Fonteabeti, otto Gold Foal nella rassegna Hannover 2026

Grande partecipazione all’Open Day dell’Allevamento Fonteabeti: 26 puledri da dressage presentati alla commissione Hannover e otto Gold Foal per l’allevamento di Riccardo Volpi. Franklin protagonista con tre figli premiati.

Ancora una volta l’Open Day dell’Allevamento Fonteabeti si è trasformato in un importante momento di incontro per allevatori e appassionati del cavallo da dressage, chiamati ad assistere alla tradizionale rassegna dei puledri valutati dalla commissione Hannover.

Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a richiamare interesse ben oltre i confini nazionali.

«Anche quest’anno c’è stato un grande interesse da parte degli appassionati, che sono arrivati numerosi e anche da molto lontano, persino dalla Svizzera», racconta Riccardo Volpi, proprietario dell’Allevamento Fonteabeti.

Sono stati complessivamente 26 i puledri da dressage presentati, dei quali 22 nati nell’Allevamento Fonteabeti e quattro appartenenti ad altri allevatori.

Otto Gold Foal per Fonteabeti

Particolarmente positivo il giudizio espresso dalla commissione Hannover sulla generazione 2026. Ben otto puledri di Fonteabeti hanno infatti ottenuto il riconoscimento Gold Foal.

Il Gold Foal rappresenta un importante riconoscimento nell’ambito delle rassegne dedicate ai puledri Hannover: viene attribuito ai soggetti che si distinguono per qualità e prospettiva, mettendo in evidenza giovani cavalli ritenuti particolarmente interessanti in ottica futura, sia per lo sport e l’allevamento sia per un possibile percorso di valorizzazione e commercializzazione, comprese le selezioni destinate alle aste.

Un risultato che assume quindi un significato particolare per un allevatore, perché offre un primo riscontro sulle scelte genetiche compiute e sulla qualità della nuova generazione.

«Il comitato Hannover ha valutato molto alta la qualità di quest’anno, assegnando otto medaglie d’oro ai nostri foals», spiega Volpi.

Interessante anche la distribuzione dei riconoscimenti, arrivati da figli di stalloni già ampiamente affermati ai massimi livelli sportivi così come da riproduttori appartenenti alle nuove generazioni.

Franklin è stato il grande protagonista con tre Gold Foal, seguito da Glamourdale, con due. Un riconoscimento ciascuno è invece arrivato per i figli di Pride, Delany e Sir Gribaldi.

Quest’ultimo nome acquista un significato ancora più interessante alla luce dei recenti risultati sportivi: Sir Gribaldi, montato dall’azzurra Beatrice Arturi, ha recentemente conquistato la medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo dei Giovani Cavalli.

Un esempio particolarmente significativo di come Fonteabeti stia affiancando, nelle proprie scelte allevatoriali, linee consolidate a giovani stalloni emergenti.

«Puledri più moderni grazie alle scelte sugli stalloni»

Per Riccardo Volpi il risultato della rassegna non è però soltanto una questione di numeri. La produzione 2026 sembra infatti mostrare un’evoluzione ben precisa nella direzione ricercata dall’allevamento.

«In generale sono molto contento della qualità presentata quest’anno. Ho visto un miglioramento nella condizione fisica sia delle fattrici sia dei puledri e, soprattutto, grazie alle scelte fatte sugli stalloni abbiamo riscontrato che i soggetti di questa annata sono più moderni nella morfologia».

Una considerazione che assume ancora maggiore valore se inserita in un progetto allevatoriale portato avanti nel corso delle generazioni, nel quale la scelta dello stallone viene necessariamente accompagnata da un’attenta valutazione delle linee materne.

Tre Gold Foal da seguire con particolare interesse

Tra gli otto puledri premiati ce ne sono in particolare tre sui quali Volpi ammette di nutrire una speciale curiosità.

La prima è Regina di Fonteabeti, femmina figlia di Franklin e della cavalla di punta dell’allevamento Heidy di Fonteabeti (Secret x Royal Classic).

Il secondo è ancora un figlio di Franklin: Raffaello di Fonteabeti, maschio nato da Romea del Castegno (Rhodiamant x Weltmeyer).

Una linea materna di particolare prestigio: Romea del Castegno è infatti la sorella piena di Eremo del Castegno ed è già madre di diversi cavalli sportivi prodotti da Fonteabeti, tra i quali Golia, Lindor e Miele.

Due puledri che uniscono quindi uno stallone ormai consolidato come Franklin a famiglie materne sulle quali l’allevamento ha già potuto raccogliere importanti riscontri.

Il terzo nome rappresenta invece qualcosa di diverso.

«L’ultima è un po’ una mia scommessa», racconta Volpi.

Si tratta di Ramona di Fonteabeti, femmina figlia del giovane e ancora poco conosciuto Delany, su una fattrice Secret x Hochadel.

Una scelta che fotografa bene uno degli aspetti più affascinanti dell’allevamento: accanto alle certezze offerte da stalloni e famiglie già ampiamente collaudati rimane sempre lo spazio per intuizione, ricerca e scommessa sul futuro.

E sarà proprio il tempo a raccontare fin dove potranno arrivare Regina, Raffaello, Ramona e gli altri protagonisti di questa generazione.

Per il momento, gli otto Gold Foal ottenuti sui 22 puledri presentati da Fonteabeti rappresentano un importante riconoscimento al lavoro portato avanti dall’allevamento e alle scelte che hanno dato forma alla generazione 2026.

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