Europei Pony di Le Mans: tanta esperienza per i giovani azzurri, il futuro passa anche da qui

Si chiude con un decimo posto a squadre l’avventura della nazionale italiana ai FEI Dressage European Championship for Ponies, andati in scena a Le Mans, in Francia. Un risultato che, alla vigilia, lascia inevitabilmente un po’ di rammarico, soprattutto considerando le aspettative maturate nel corso della stagione, ma che va letto anche alla luce del percorso affrontato dai quattro giovani azzurri.

L’Italia si è infatti presentata al via con una squadra composta in larga parte da atleti alla prima esperienza in un Campionato Europeo. Su quattro binomi convocati, ben tre erano infatti esordienti assoluti in una rassegna continentale, chiamati a confrontarsi con il meglio del dressage pony europeo in un contesto tecnico di altissimo livello.

A rappresentare il tricolore erano Sofia Azzano con Dimacci D, Luca Farina con Dacapo B NRW, Ludovica Purpura con Macho e Leonardo Semeraro con Cake Royal.

Decimo posto nella prova a squadre

Nel Team Test, che ha visto undici nazioni al via, l’Italia ha concluso al decimo posto con il punteggio complessivo di 195.800%.

Questi i risultati dei singoli binomi:

  • Luca Farina con Dacapo B NRW – 65.714%
  • Leonardo Semeraro con Cake Royal – 65.086%
  • Ludovica Purpura con Macho – 65.000%
  • Sofia Azzano con Dimacci D – 63.600%

Il titolo europeo a squadre è stato conquistato dalla Germania, davanti a Danimarca e Svezia, confermando ancora una volta il predominio di queste nazioni nel panorama pony continentale.

Le prove individuali: quattro percorsi, quattro storie diverse

Nella successiva Individual Competition, con 49 binomi al via, il miglior risultato italiano è stato quello di Sofia Azzano, 35ª con il 64.622%.

A seguire:

  • Leonardo Semeraro ha chiuso al 37° posto con il 64.162%;
  • Luca Farina si è classificato 38° ex aequo con il 63.973%;
  • Ludovica Purpura ha terminato in 48ª posizione con il 58.838%.

Dietro ai numeri, però, si nascondono quattro percorsi molto diversi tra loro.

Per Ludovica Purpura e Macho, all’esordio europeo, il Team Test era stato affrontato con una prova ordinata e senza errori significativi. Diverso invece l’andamento della prova individuale, condizionata dalla tensione del pony, che si è spaventato in più occasioni rendendo la gestione della ripresa più complicata del previsto.

Sofia Azzano, invece, ha voluto affidare ai propri canali social una riflessione che racchiude perfettamente il significato di questa esperienza:

“Torniamo a casa con la consapevolezza che i punteggi non raccontano sempre ciò che un’esperienza ti lascia davvero. Certo, speravo in qualcosa di diverso, ma torno con molto di più: con una crescita personale enorme, con nuove consapevolezze e con l’orgoglio di aver rappresentato l’Italia insieme al mio Macci. Abbiamo affrontato questa sfida con grinta, determinazione e coraggio, mettendoci in gioco contro i migliori binomi d’Europa. E, indipendentemente dal risultato, questo è qualcosa di cui sarò sempre fiera.”

Per Leonardo Semeraro, anche lui alla prima esperienza continentale, il bilancio è comunque positivo dal punto di vista tecnico. In entrambe le prove ha presentato Cake Royal con due riprese pulite e regolari, confermando quanto di buono aveva già mostrato durante la stagione internazionale.

Infine Luca Farina, nonostante una preparazione inevitabilmente condizionata dal grave infortunio subito nelle settimane precedenti al Campionato Europeo, ha stretto i denti riuscendo comunque a rappresentare l’Italia in una delle manifestazioni più importanti della stagione. La sua presenza a Le Mans è stata già di per sé una piccola vittoria, frutto della determinazione dell’atleta e del lavoro svolto insieme all’équipe medica che gli ha permesso di tornare in sella in tempo per l’appuntamento continentale.

Un’esperienza che vale il futuro

Il bilancio finale non rispecchia probabilmente il potenziale mostrato dai binomi italiani durante la stagione internazionale. Le aspettative erano certamente più alte, soprattutto dopo i risultati ottenuti nei mesi precedenti nei principali concorsi europei.

Allo stesso tempo, però, questo Campionato Europeo rappresenta un’importante tappa di crescita per un gruppo molto giovane, che ha avuto l’opportunità di confrontarsi con l’élite continentale in una delle manifestazioni più prestigiose della stagione.

L’esperienza maturata a Le Mans costituirà un patrimonio prezioso per il futuro di questi giovani cavalieri, molti dei quali hanno appena iniziato il proprio percorso internazionale e avranno certamente altre occasioni per mettere in mostra il loro valore. Se oggi il risultato lascia un pizzico di amarezza, è altrettanto vero che questo gruppo ha dimostrato di possedere qualità e margini di crescita importanti. Le basi per guardare con fiducia alle prossime stagioni ci sono tutte.

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