Olomouc 2026: l’Italia sfiora il podio e ritrova un junior ai vertici d’Europa
Si chiude con un bilancio estremamente positivo l’avventura della nazionale italiana ai FEI Dressage European Championship for Children and Juniors, disputati a Olomouc, in Repubblica Ceca. Un Campionato Europeo che ha confermato la costante crescita del movimento giovanile azzurro, capace di competere stabilmente con le migliori nazioni continentali.
A rendere ancora più significativo il risultato è il fatto che cinque degli otto binomi italiani erano all’esordio assoluto in un Campionato Europeo, dimostrando fin da subito competitività e maturità su un palcoscenico internazionale di altissimo livello.
La squadra Children era composta da:
- Mirco Mazza con Settimo Cielo (esordiente)
- Bianca Poggialini con Follow Me 57 (esordiente)
- Lorenzo Schippa con Ivano (esordiente)
- Carolina Tomasoni con Gribaldi 6 (esordiente)
Per gli Junior, invece, sono scesi in rettangolo:
- Matteo Borghesi con Incognito, al suo quarto Campionato Europeo;
- Clarissa Rondinini con Hubertus di Fonteabeti (esordiente);
- Mina Felicitas Simeone con Grace di Fonteabeti, alla sesta partecipazione continentale;
- Vittoria Volpi con Fortuna di Fonteabeti, al quarto Europeo.
Ad accompagnare gli azzurri erano la Dressage Manager Katherine Ferguson, la Team Manager e Capo Equipe Laura Conz, il tecnico federale Ghislain Fouarge, il veterinario di squadra Fabrizio Monici e la coordinatrice logistica Anna Baroni.
Matteo Borghesi riscrive la storia del dressage italiano
Il risultato più prestigioso della spedizione azzurra porta la firma di Matteo Borghesi e Incognito.
Il giovane cavaliere italiano ha sfiorato il podio continentale conquistando un quarto posto nell’Individual Test e un altro quarto posto nel Freestyle, dove ha fatto registrare anche il proprio personal best con il 76,200%.
Un piazzamento che riporta un binomio italiano ai vertici del dressage junior europeo. Bisogna infatti tornare al 2004, quando Valentina Truppa e Don Rico conquistarono la medaglia d’argento agli Europei Junior di Aarhus, per ritrovare un risultato di questo livello.
Attualmente Matteo Borghesi occupa il quarto posto del FEI Dressage World Youth Ranking Junior, confermandosi come il miglior cavaliere junior italiano del momento. Un percorso di crescita costante, culminato quest’anno con risultati di grande prestigio, anche grazie al lavoro iniziato da marzo insieme al cavaliere e trainer tedesco Ulf Möller.
Al termine del Campionato Europeo, Matteo ha condiviso tutta la sua emozione, senza nascondere anche un pizzico di rammarico per un podio sfumato davvero per pochi centesimi.
“Grazie di cuore! È stata un’esperienza incredibile, ricca di emozioni e insegnamenti. Rappresentare ancora una volta l’Italia in un Campionato Europeo è sempre un grande onore e condividere questo percorso con il mio cavallo e con tutto il mio team lo ha reso ancora più speciale.
Torno a casa con tanta soddisfazione, motivazione e gratitudine verso tutte le persone che mi hanno sostenuto lungo il cammino. Non è stato un percorso sempre facile, anzi, ma proprio questo mi ha permesso di crescere e mi ha fatto capire che, alla fine, il duro lavoro e la perseveranza vengono ripagati.
Sicuramente rimane un po’ di amaro in bocca per la duplice medaglia sfiorata in entrambe le prove, davvero per pochissimi centesimi rispetto alla terza classificata, ma forse doveva andare così. Ovviamente sono veramente contento e soddisfatto di questo quarto posto, che non è certo da meno, ma soprattutto sono immensamente orgoglioso del mio Incognito, che ancora una volta si è dimostrato un compagno fedele e disponibile in qualsiasi situazione. A lui va il grazie più grande di tutti.
Un ringraziamento speciale va poi a tutta la mia famiglia, che da sempre mi sostiene e rende possibile tutto questo.
Ci tengo inoltre a ringraziare il mio istruttore: anche se il nostro percorso è iniziato da poco, grazie a lui sento di essere cresciuto profondamente, sia come cavaliere sia come persona. Grazie per aver sempre creduto in noi, Ulf.
Infine, ma non per importanza, l’ultimo ringraziamento va a una persona speciale, senza la quale forse il mio percorso non avrebbe preso questa direzione e che mi ha accompagnato al mio primo Europeo e in quelli successivi: grazie Italo.”
Parole che raccontano perfettamente il percorso di crescita di un atleta che, gara dopo gara, si sta affermando tra i migliori junior del panorama internazionale.
Junior: un quinto posto che vale molto
Ottima anche la prova della squadra Junior, che ha concluso il Campionato Europeo in quinta posizione con il punteggio complessivo di 203.878%.
A contribuire al risultato sono stati:
- Matteo Borghesi con Incognito (70.424%)
- Mina Felicitas Simeone con Grace di Fonteabeti (68.242%)
- Clarissa Rondinini con Hubertus di Fonteabeti (65.212%)
- Vittoria Volpi con Fortuna di Fonteabeti (62.788%)
Una prestazione che ha permesso all’Italia di chiudere alle spalle soltanto di Germania, Danimarca e Paesi Bassi, le nazioni che hanno occupato il podio continentale.
Children, un quarto posto che profuma di futuro
Straordinario anche il risultato ottenuto dalla squadra Children, composta interamente da binomi al debutto europeo.
Gli azzurrini hanno infatti conquistato un eccellente quarto posto, sfiorando il podio e cedendo soltanto a Germania, Belgio e Gran Bretagna.
Il quartetto italiano era formato da:
- Carolina Tomasoni con Gribaldi 6 (72.667%)
- Mirco Mazza con Settimo Cielo (72.350%)
- Bianca Poggialini con Follow Me 57 (69.992%)
- Lorenzo Schippa con Ivano (66.642%)
Un risultato che assume ancora più valore considerando la giovanissima età e l’inesperienza internazionale dei binomi italiani.
Grazie alle loro prestazioni nel Team Test, Carolina Tomasoni e Mirco Mazza hanno inoltre conquistato la qualificazione per la finale individuale, chiudendo rispettivamente al 16° posto con il 71.301% e al 18° posto con il 67.756%.

Un movimento in continua crescita
Quello di Olomouc è stato un Campionato Europeo che lascia segnali estremamente incoraggianti per il futuro del dressage italiano.
Dal quarto posto della squadra Children al quinto degli Junior, passando per lo storico quarto posto individuale di Matteo Borghesi, gli azzurri hanno dimostrato di poter competere stabilmente con le migliori scuole europee.
Il risultato ottenuto da Borghesi rappresenta senza dubbio il fiore all’occhiello della spedizione italiana, ma l’intero gruppo ha saputo mettere in mostra qualità tecniche, maturità e grande spirito di squadra, confermando il valore di un movimento che continua a crescere anno dopo anno.
Una nuova generazione di cavalieri che lascia intravedere prospettive sempre più interessanti per il futuro del dressage italiano.
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