Europei Young Rider e Under 25: il bilancio degli azzurri in Ungheria

Si è conclusa presso l’Unikornis Lovarda di Pilisjászfalu, in Ungheria, la prima parte dei Campionati Europei di Dressage 2026, riservata alle categorie Young Rider e Under 25.

Sono stati 105 i binomi, in rappresentanza di 21 nazioni, a contendersi i titoli continentali. L’Italia si è presentata con una squadra completa nella categoria Young Rider, mentre tra gli Under 25 erano presenti due amazzoni a titolo individuale.

La rappresentativa azzurra era composta da Anita Destefanis, Camilla Maniezzi, Carlotta Vallarella ed Edoardo Zara tra gli Young Rider, mentre Maria Vittoria Duranti e Martina Lippi hanno rappresentato l’Italia nella categoria Under 25. A guidare la delegazione il tecnico Ghislain Fouarge, la Team Manager Laura Conz, il veterinario federale Fabrizio Monici e la coordinatrice logistica Anna Baroni.

Decimo posto per la squadra Young Rider

Nella prova valida per il Campionato a squadre l’Italia ha concluso al decimo posto tra le quindici nazioni in gara.

Il titolo europeo è andato alla Germania, davanti a Paesi Bassi e Danimarca, confermando ancora una volta l’altissimo livello tecnico della categoria.

Tra gli azzurri il miglior risultato è arrivato da Edoardo Zara e Donnatelli, che hanno chiuso il Team Test al 31° posto con il 66.676%, risultando il miglior binomio italiano della squadra.

Buona  anche la prova di Carlotta Vallarella e Jaquar, quarantesimi con il 65.971%, mentre Camilla Maniezzi e Luciano BH hanno ottenuto il 65.618%, penalizzati da un errore nella linea dei cambi e da un’incomprensione in una piroetta che hanno compromesso una ripresa iniziata molto positivamente.

Per Anita Destefanis, all’esordio assoluto in un Campionato Europeo, la prova è stata caratterizzata da qualche tensione del cavallo soprattutto negli alt iniziali, ma anche dalla capacità dell’amazzone di mantenere lucidità nei momenti più delicati della ripresa.

Individual Test: Zara ancora il migliore degli azzurri

Anche nella seconda prova individuale Edoardo Zara si è confermato il migliore dei binomi italiani, chiudendo al 39° posto con il 65.647%.

La sua è stata una ripresa complessivamente armoniosa e ben costruita, penalizzata soltanto da un errore nella linea dei cambi a tre tempi.

Anita Destefanis ha concluso con il 63.088%, mostrando ancora una volta una buona gestione tecnica del cavallo anche nei momenti di maggiore tensione.

Più complicata, invece, la giornata di Camilla Maniezzi (61.412%) e Carlotta Vallarella (59.530%), entrambe alle prese con cavalli particolarmente tesi e incapaci di esprimersi secondo il loro abituale livello.

È curioso osservare come le difficoltà dei due binomi si siano manifestate in punti molto simili del rettangolo. Pur non essendo possibile trarre conclusioni definitive, il fatto che le due riprese si siano svolte a distanza di pochi minuti lascia pensare che possa esserci stato un elemento ambientale in grado di influenzare la serenità dei cavalli. Del resto, tensioni analoghe hanno interessato anche numerosi binomi appartenenti a nazioni tradizionalmente ai vertici del dressage europeo.

Under 25: ottima Intermediaire II di Maria Vittoria Duranti

Nella categoria Under 25, dove l’Italia era presente soltanto con concorrenti individuali, la prima prova (Intermediaire II) ha rappresentato soprattutto un’importante preparazione in vista del Grand Prix valido per il titolo individuale.

La migliore prestazione azzurra è stata quella di Maria Vittoria Duranti e Bionika di Fonteabeti, che hanno sfiorato il proprio miglior punteggio internazionale con una prova molto armoniosa e priva di errori significativi, chiudendo al 24° posto con il 67.412%.

Buona anche la prestazione di Martina Lippi e Rubin’s Rockstar, trentatreesime con il 64.088%, autrici di una ripresa ricca di esercizi ben eseguiti e penalizzata soltanto da alcune piccole imprecisioni nelle fasi finali.

Grand Prix: cresce Martina Lippi

Nel Grand Prix Under 25 è stata proprio Martina Lippi a mettere in mostra la migliore prestazione italiana.

Con il 65.359%, il binomio ha disputato una prova fluida e regolare, evidenziando un netto miglioramento rispetto all’Intermediaire II.

Più complicata, invece, la gara di Maria Vittoria Duranti, trentesima con il 62.590%. Anche in questo caso la ripresa è stata condizionata dalla tensione manifestata da Bionika in alcuni punti del rettangolo, situazione già osservata in precedenza anche in altri binomi durante il campionato.

Conclusioni finali. 

Al di là dei risultati finali, il Campionato Europeo di Pilisjászfalu ha rappresentato un’importante occasione di crescita per il gruppo azzurro.

Per alcuni il risultato è stato inferiore alle aspettative, ma le prestazioni hanno evidenziato qualità interessanti sulle quali continuare a lavorare in vista delle prossime stagioni internazionali.

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