Luca Farina e Dacapo B NRW lasciano i colori azzurri e scelgono la Svezia

Una notizia importante per il dressage giovanile italiano: Luca Farina e Dacapo B NRW, a partire dal mese di ottobre, inizieranno a gareggiare sotto la bandiera svedese nelle competizioni internazionali FEI.

Una decisione maturata dopo un’attenta valutazione da parte della famiglia del giovane cavaliere, che ormai da circa un anno vive stabilmente a Stoccolma e ha scelto di rimanere in Svezia almeno fino al termine del percorso di studi liceali di Luca.

Il quattordicenne, che nel corso delle ultime stagioni ha rappresentato l’Italia nella categoria Pony, è stato uno dei protagonisti del settore giovanile azzurro, distinguendosi in numerosi appuntamenti internazionali e prendendo parte a due Campionati Europei.

Una scelta dettata principalmente da esigenze logistiche

Alla base del cambio di rappresentativa non ci sono motivazioni di carattere tecnico né insoddisfazioni nei confronti della Federazione Italiana Sport Equestri, bensì soprattutto esigenze organizzative, familiari e personali.

La distanza tra Stoccolma e l’Italia ha infatti reso sempre più complessa la gestione degli impegni agonistici del giovane cavaliere, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione ai Campionati Italiani, agli stage federali e alle trasferte organizzate con la squadra nazionale.

Nonostante i tentativi di conciliare queste attività durante l’ultimo anno, la famiglia ha dovuto prendere atto delle difficoltà legate ai continui spostamenti, che avevano già costretto Luca a rinunciare ad alcuni appuntamenti con il team azzurro.

Allo stesso tempo, rappresentare l’Italia nelle competizioni internazionali non gli permetteva di inserirsi pienamente nel percorso sportivo proposto dalla Federazione svedese, comprese alcune competizioni nazionali e le attività dedicate ai giovani atleti.

Da qui la decisione di intraprendere il percorso necessario affinché Luca, in quanto atleta minorenne residente in Svezia, possa rappresentare il Paese scandinavo nei prossimi anni.

Le parole di Luca Farina: «Sono italiano e lo sarò sempre»

A raccontare in prima persona le emozioni e le motivazioni che hanno accompagnato questa importante decisione è stato lo stesso Luca Farina, che ha voluto condividere con TuttoDressage una riflessione sul percorso vissuto con la nazionale italiana e sulle prospettive che lo attendono in Svezia.

“Non è stata una decisione semplice, perché rappresentare l’Italia è stato per me un grande onore e un’esperienza che porterò sempre con me. Ho vissuto momenti bellissimi, partecipato a due Campionati Europei e sono cresciuto molto, sia come atleta sia come persona.

Dopo il trasferimento a Stoccolma, io e la mia famiglia ci siamo resi conto di quanto la distanza rendesse complicato partecipare agli appuntamenti sportivi in Italia. Allo stesso tempo, rappresentando l’Italia, non potevo prendere pienamente parte alle competizioni e alle attività della squadra svedese, rischiando così di rimanere escluso da entrambi i percorsi.

Per me è importante vivere lo sport non solo attraverso le gare, ma anche condividendo allenamenti, esperienze e amicizie con altri ragazzi. Vivo a Stoccolma e resterò qui almeno per tutta la durata del liceo: sentivo quindi il bisogno di integrarmi anche nella realtà sportiva in cui vivo. Credo che questa sia la scelta migliore per conciliare la scuola e le opportunità di crescita personale in Svezia con la mia passione per il dressage e i miei obiettivi sportivi.

Voglio ringraziare di cuore la FISE, Valentina Truppa e tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi anni, così come la Federazione svedese per avermi accolto e dato questa nuova opportunità.

Sono italiano e lo sarò sempre, ma sono anche felice di iniziare questo nuovo capitolo sportivo in Svezia, insieme a Dacapo, con tanto entusiasmo e voglia di continuare a migliorare.”

Il ringraziamento alla FISE e a Valentina Truppa

Anche la famiglia Farina ha voluto sottolineare come questa scelta non sia in alcun modo legata a un’insoddisfazione nei confronti della Federazione Italiana Sport Equestri.

Al contrario, Luca e i suoi familiari hanno espresso grande riconoscenza per il percorso condiviso con la Federazione e, in particolare, con Valentina Truppa, responsabile tecnico del settore Pony.

Un rapporto che la famiglia descrive come estremamente positivo, caratterizzato da professionalità, attenzione e sostegno durante gli anni trascorsi sotto i colori italiani.

Non soltanto sport, ma anche crescita personale

Un altro elemento determinante nella decisione riguarda l’età di Luca e l’importanza di poter vivere pienamente anche la dimensione sociale dello sport.

A soli 14 anni, infatti, la famiglia ritiene fondamentale che il giovane cavaliere possa condividere con i propri coetanei non soltanto le competizioni, ma anche gli allenamenti, gli stage e tutte quelle esperienze quotidiane che contribuiscono alla crescita personale di un atleta.

La possibilità di inserirsi stabilmente nel movimento giovanile svedese rappresenta quindi un’opportunità per proseguire il proprio percorso agonistico in un contesto più vicino alla realtà nella quale Luca vive e studia.

Un nuovo capitolo per Luca e Dacapo

Per il dressage italiano si tratta certamente della partenza di un binomio che, nel corso della stagione, aveva saputo conquistare risultati di rilievo nei principali CDI europei.

Tra questi, la tripletta di vittorie ottenuta a Motešice, in Slovacchia, e i piazzamenti conquistati nelle successive trasferte internazionali, che avevano permesso a Luca Farina e Dacapo B NRW di ottenere le qualifiche necessarie per essere considerati in vista dei Campionati Europei Pony.

Ora per il giovane cavaliere si apre un nuovo capitolo sportivo, che lo vedrà proseguire la propria crescita nel dressage internazionale sotto i colori della Svezia.

Una scelta che nasce da esigenze concrete e dalla volontà di conciliare nel migliore dei modi sport, studio e vita quotidiana, senza cancellare il percorso compiuto fino a oggi insieme alla nazionale italiana.

Per Luca e Dacapo cambia dunque la bandiera sportiva, ma resta invariata la passione per il dressage e la volontà di continuare a crescere sui rettangoli internazionali.

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