Beatrice Arturi lascia Gestüt Sprehe: un nuovo progetto insieme a Julian Fetzer
Ci sono decisioni che maturano lentamente, restano per qualche tempo in sospeso e poi, quasi improvvisamente, trovano il momento giusto per diventare realtà. È quello che è accaduto a Beatrice Arturi, che in questi giorni chiude la sua esperienza professionale presso Gestüt Sprehe per intraprendere un nuovo percorso insieme al fidanzato Julian Fetzer.
Una scelta tutt’altro che improvvisa. L’idea di costruire qualcosa di proprio, racconta Beatrice, è sempre stata presente, ma fino ad oggi era mancata quella sensazione difficile da spiegare che fa capire quando sia davvero arrivato il momento di cambiare.
«È da tempo che penso di fare qualcosa di mio, ma non avevo mai sentito che fosse il momento giusto. Sono una persona che si affida molto alle proprie sensazioni e, per una ragione o per un’altra, fino ad ora avevo sempre percepito che non fosse ancora arrivato il momento. Negli ultimi mesi, invece, qualcosa è cambiato e ho sentito chiaramente che era arrivata l’ora di provarci».
Una decisione importante, accompagnata dalla piena consapevolezza delle difficoltà che comporta mettersi in proprio, ma anche dalla convinzione di trovarsi davanti all’occasione giusta.
E forse non poteva esserci momento migliore per salutare Gestüt Sprehe.
Arturi lascia infatti la scuderia al termine di un periodo particolarmente positivo dal punto di vista sportivo, culminato con una serie di risultati importanti con diversi giovani cavalli e, soprattutto, con il terzo posto ai Campionati del Mondo dei Giovani Cavalli insieme a Sir Gribaldi.

«Credo molto nel destino e penso che, quando si lascia un posto, sia bello farlo nel momento migliore. Le ultime gare sono andate veramente bene, con diversi cavalli che hanno ottenuto ottimi risultati. Poi è arrivato anche il terzo posto ai Mondiali. Non credo potesse esserci momento migliore per andare via: lasciare quando sei, in un certo senso, all’apice».
La separazione da Sprehe avviene quindi nel migliore dei modi e senza strappi. Beatrice sottolinea infatti di mantenere ottimi rapporti con la scuderia, chiudendo così un’esperienza che ha rappresentato una parte importante del suo percorso professionale.
Adesso, però, lo sguardo è rivolto verso qualcosa di completamente nuovo.
Al suo fianco ci sarà Julian Fetzer, che Beatrice conosce da quattro anni e con il quale condivide anche la vita privata da alcuni mesi. Un rapporto nel quale la componente professionale ha sempre avuto un ruolo importante: negli anni i due hanno già avuto modo di collaborare e, soprattutto, di conoscere reciprocamente il proprio modo di lavorare.
Julian porta nel nuovo progetto una forte esperienza nel settore commerciale e nella compravendita dei cavalli, maturata anche nell’ambiente delle aste e del mercato tedesco.
«Sa perfettamente di cosa stiamo parlando, conosce bene la vendita dei cavalli ed è molto bravo in quello che fa. In questo momento penso che difficilmente potremmo essere una coppia migliore anche dal punto di vista professionale, perché riusciamo ad aiutarci a vicenda e funzioniamo bene insieme».
Un incastro di competenze che sembra essere stato determinante nella scelta di compiere finalmente il grande passo.
A rendere possibile il nuovo progetto è stata anche un’opportunità particolarmente importante: Böckmann, a Lastrup, ha infatti dato a Beatrice e Julian la possibilità di scuderizzare lì i propri cavalli. Una disponibilità tutt’altro che scontata, come ha sottolineato la stessa Arturi, considerando quanto sia difficile riuscire ad avere accesso a una realtà di questo livello.
Per il momento non ci sono programmi costruiti a tavolino o obiettivi da annunciare con largo anticipo. La priorità sarà partire dalle fondamenta: allenare e valorizzare i cavalli, portarli in gara e lavorare anche sulla loro commercializzazione.
«Adesso vogliamo concentrarci sull’allenamento e sulla vendita dei cavalli e naturalmente continuare a gareggiare. Abbiamo già qualche cavallo veramente buono in scuderia e sotto questo punto di vista siamo molto fortunati. L’idea è portarli avanti, partecipare a gare importanti e, naturalmente, anche venderli. Ci vorrà un po’ di tempo, ma speriamo che tutto possa andare per il meglio».
Non si tratta quindi semplicemente di un cambio di scuderia, ma dell’inizio di una nuova fase della carriera di Beatrice Arturi: quella nella quale esperienza sportiva, formazione dei giovani cavalli e attività commerciale confluiranno in un progetto costruito in prima persona.
Un salto certamente impegnativo, ma arrivato esattamente quando, per Beatrice, era finalmente il momento giusto.
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