Ancora i Cavalli Giovani al centro della discussione su tuttoDRESSAGE per cercare di rimettere in moto questo motore fondamentale per l’ equitazione.
L’ allevatore Riccardo Volpi dell’ Allevamento Fonte Abeti sottolinea quanto sia necessaria una maggiore preparazione dei giudici in tema di giovani cavalli come uno dei pilastri fondamentali per rilanciare l’ allevamento e questa categoria ma anche maggiore attenzione della Federazione.
Riccardo Volpi:imprenditore ed allevatore.
Riccardo Volpi
“Ho letto con molto interesse l’articolo sulla povertà dei concorsi italiani dei giovani cavalli , parlo da allevatore che da qualche anno ha investito in fattrici di prim’ordine e continua anno dopo anno ad investire nel seme degli stalloni migliori al mondo quando tanti altri allevatori in Italia nel 2013 non hanno fecondato le loro fattrici da dressage.
“Ho messo la mia professionalità di imprenditore del settore nell’allevare cavalli da dressage scegliendo sempre il meglio, programmando progetti a lungo termine scegliendo collaboratori che condividessero un progetto importante, ma purtroppo partecipare alle gare dei giovani cavalli è come giocare d’azzardo con la sola certezza di sborsare somme importanti per lunghe trasferte e iscrizioni .
“Non c’è nessuna soddisfazione a partecipare a gare dove ci sono giudici che non sanno giudicare i giovani cavalli, che fanno commenti privi di senso, abbiamo visto cavalli giudicati da giudici internazionali con punteggi oltre 80% e la settimana dopo prendere 15 punti percentuale in meno con una giuria che brancolava nel buio.
“Del resto anche nella farsesca riunione svoltasi ad Arezzo sono stati gli stessi giudici a chiedere di avere la possibilità di partecipare a corsi d’aggiornamento che la federazione non organizza più da anni cioè da quando Enzo Truppa non si occupa più dei giudici italiani.
Non voglio assolutamente dire che la classe giudicante sia in cattiva fede anzi apprezzo l’impegno che mettono ogni fine settimana andando ad espletare il loro lavoro in condizioni spesso difficili ,ma sicuramente sono abbandonati a se stessi da tempo.
“Frequento spesso manifestazioni all’estero dedicate ai giovani cavalli e all’allevamento ma non ho mai visto nessuno della nostra federazione , come possiamo pensare di competere se non vediamo quello che fanno quelli più bravi di noi? Quindi invece di piangere che non ci sono cavalli giovani alle gare rimbocchiamoci le maniche tutti e costruiamo giudici preparati, istruttori e addestratori professionali, allevatori che investono perché hanno un ritorno.
“L’alternativa e’ l’iniziativa privata di allevatori e proprietari che quando hanno un cavallo buono lo vendono all’estero subendo gli infelici commenti dei benpensanti, e per tutti gli altri farsi derubare con cavalli mediocri dai commercianti stranieri.”
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