Addio a Chablis, il “Biondo” che ha fatto sognare il dressage italiano

Il mondo dell’equitazione italiana piange la scomparsa di Chablis, storico compagno di gare di Valentina Truppa, soprannominato affettuosamente “il Biondo”. Il campione ci ha lasciato ieri all’età di 29 anni, dopo aver vissuto una lunga e serena pensione nei prati di casa dell’amazzone astigiana.

Per nove anni, infatti, Chablis ha potuto godere di un meritato riposo, circondato dall’affetto della sua famiglia umana. Una pensione di tutto rispetto per un cavallo che ha scritto pagine importanti del dressage azzurro. Negli ultimi due anni, come spesso accade con l’avanzare dell’età, la vecchiaia aveva leggermente accelerato il suo corso, ma il “Biondo” continuava a mantenere il suo carattere vivace e inconfondibile.

Un ritiro annunciato e celebrato in grande stile

L’annuncio del ritiro dalle competizioni era arrivato subito dopo l’Olimpiade di Giochi Olimpici di Rio de Janeiro nel 2016, comunicato da Enzo Truppa, papà e tecnico di Valentina, insieme alla stessa amazzone.

Il saluto ufficiale al grande pubblico, però, si è tenuto il 28 ottobre 2017, durante la 119ª edizione di Fieracavalli Verona. Un’uscita in grande stile, come meritava un cavallo che ha rappresentato un punto di riferimento per il dressage italiano: applausi, emozione e gratitudine per un binomio che ha fatto sognare un’intera generazione.

Una carriera costellata di successi

Tra i risultati più prestigiosi è impossibile non ricordare:

  • Medaglia d’oro ai Campionati Europei Young Riders 2006 a Stadl-Paura
  • Tre medaglie ai Campionati Europei Young Riders 2007 a Nussloch:
    • Oro nel Freestyle
    • Bronzo nel tecnico
    • Bronzo a squadre
  • Due vittorie in Coppa del Mondo Under 21 nel 2006 e nel 2007

Risultati che testimoniano il talento e la personalità di un cavallo straordinario, capace di esprimere tecnica, carisma e un carattere fuori dal comune.

Chablis ha accompagnato Valentina fino alla sua seconda Olimpiade, affrontando i massimi palcoscenici internazionali con grinta e talento. Un binomio fatto di armonia, ma anche di sfide, come spesso accade tra grandi campioni.

Il saluto di Valentina

Profondamente toccante il messaggio che Valentina ha voluto condividere sui suoi canali social, parole che raccontano non solo un campione sportivo, ma un compagno di vita:

“Sapevo che prima o poi avrei dovuto fare questa cosa…
Quest’anno hai compiuto 29 anni, da un paio non eri più in formissima come spesso capita ai vecchietti, ma con qualche acciacco e le tue cure comunque stavi bene!
Sempre attento, se non mangiavi per primo protestavi, eri ormai senza denti ma mordevi sempre… insomma eri sempre tu
Sapevo in cuor mio vista la situazione che un giorno mi avresti lasciata e così hai fatto stamattina, hai aspettato che io partissi perché sapevi che non avrei retto a vederti andare via per sempre
E così è stato stamattina, quando ho ricevuto la telefonata dalla scuderia il mio cuore sapeva già che si trattava di te…
Che dire? Sei stato il mio compagno, il mio amico, il mio amore grande, genio e sregolatezza, mi hai portato sul podio più di una volta e mi hai fatto arrivare anche ultima spesso e volentieri, mi facevi capire di cosa eravamo capaci e poi mi riportavi con i piedi per terra…
Tu eri così ma era la tua forza, era la tua essenza!
Mi hai portata alla mia seconda Olimpiade che avevi 19 anni e non è da tutti… ti ho amato tanto e mi hai fatto disperare e ti posso solo dire grazie…
Grazie Chablis.
Con amore Valentina.”

Parole che racchiudono l’essenza di un legame che va ben oltre il rettangolo di gara.

Con la scomparsa di Chablis se ne va un pezzo di storia dell’equitazione italiana. Ma il ricordo del “Biondo”, delle sue orecchie attente, del suo carattere indomabile e delle sue performance indimenticabili, continuerà a vivere nei cuori di chi lo ha visto danzare in campo gara e in quello, indelebile, di Valentina.

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