Pubblichiamo il commento dell’istruttore della junior Ludovica Camerlengo all’articolo “Nuovo Cavaliere per la cavalla olimpionica Whisper”

“Rispondo ai cavalieri che segnalano che Whisper ha cambiato casa. 
Pensavo di rispondere alla redazione ma hanno dichiarato che la richiesta viene dal pubblico e non dalla testata giornalistica. 
Se un mio conoscente mi dicesse che ha cambiato casa gli chiederei se si trova bene nel nuovo quartiere, se la zona sia servita dai mezzi pubblici, se gode di una vista sul verde, tante cose potrei chiedergli ma non chiederei se ha comprato o se sia in affitto. 
Posso però negare che la cavalla sia destinata a lavorare quest’anno per il livello junior perché mi pare limitativo e denuncia una scarsa conoscenza della mia talentosa allieva che attualmente sta montando in salto ostacoli 2 pony in cat.130. 
La potete seguire su Instagram perché lei è molto più social di me ( e ci vuol poco).
La “sagoma di lei in un prato per una meritata pensione “  “nell’immaginario collettivo” 
, che non è la Redazione ….ma siete voi pubblico del web ……per ora non apparirà.
Io sono solo un istruttore di Ludovica, non sono la prima e non sarò neppure l’ultima ma per ora sono io e probabilmente il pubblico non mi conosce e mi presento anagraficamente. Vado per i 67 anni . I miei primi allievi negli anni 90  mi hanno portato enormi soddisfazioni personali, innumerevoli vittorie,è tangibile affetto e stima nei tre settori della nostra equitazione. Francesco , Monica, Alessandro, Andrea, Aldo, Riccardo, Gloria, Serena,Caterina, Titty e tanti altri hanno condiviso la mia strada nella direzione della pratica sportiva . Ora vado per i 67 e la mia strada non è finita . Monto 2 cavalli al giorno (il terzo deve essere molto comodo ) e mi seccherebbe molto che qualcuno pensasse di mettermi in pensione a “ Villa arzilla” .

La Team Manager del settore giovanile Laura Conz ha gioito insieme a me per la notizia del cambio di residenza, pur essendo in una posizione gerarchica superiore, non mi ha né chiesto né invitato a esporle i programmi del binomio. 
Questo perché conosce i tempi di attuazione per poter formulare un programma di crescita tecnica di un giovane cavaliere, un programma che sia razionale e sistematico come deve essere la nostra disciplina per formare un giovane cavallo. 

Così come Valentina Truppa che per due anni ci ha accompagnato e seguito e aiutato tecnicamente con grande professionalità, fermezza ed empatia, mi ha confessato il suo dispiacere per la scelta di quest’anno dedicato al salto ostacoli nella sua posizione di Tecnico, ma come Cavaliere approva la scelta di Ludovica e contestualmente le augura buon lavoro con Whisper.
Per certo posso assicurare il pubblico o la Redazione che l’opportunità di montare un cavallo così ben addestrato e con quel temperamento renderà il lavoro emozionante, stimolante e ricco di spunti per una vera crescita tecnica.
Spero di avere soddisfatto la curiosità del pubblico che la Redazione identifica con “l’immaginario collettivo” ma mi permetto di dire ad entrambi che uno dei tanti problemi della nostra disciplina è che a volte “se ci facessimo un canestrello di fatti nostri” senza inseguire morbosamente tutto quello che fanno o dicono gli altri, forse riusciremmo a concentrarci maggiormente sui nostri lavori ottenendo risultati di maggior valore e riuscendo a collaborare tra noi, che significa lavorare con e non contro.”

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