Azzurrini agli Europei

Quando abbiamo raccolto idee e opinioni degli addetti al settore e degli atleti e fatto il nostro articolo, temevamo e abbiamo preventivato il peggio ma sicuramente non arrivavamo a prevedere quello che invece è stata una triste realtà.
Con questo scriviamo non certo per criticare i ragazzi, le famiglie o i loro tecnici, che siamo sicuri abbiano dato il 200 per cento come impegno e volontà, ma vogliamo sicuramente riaccendere il faro su un’organizzazione federale che non ha prodotto granchè.

Ci hanno scritto: “C’è il team manager senza il team, capo equipe senza equipe, veterinario con un cavallo dei 5 che non parte il secondo giorno, più staff che cavalieri”
Ma alla fine non pensiamo sia neanche quello il punto da cui partire …….
Partiamo da chi poteva fare bene ma che nonostante tutto l’impegno e il cuore messi non è riuscita a fare un buon europeo, chi sulla carta partiva da favorita, chi è stato il motivo da parte della federazione di spostare la data delle qualifiche, tanto era il desiderio di averla in squadra per fare punti, Beatrice Arturi, con un cavallo di proprietà di Sprehe, quindi una scuderia importante (per cui la nostra giovane amazzone lavora) ma che ha inanellato le gare più brutte della sua stagione. E questo dispiace più per lei che per i punti persi.

Ma vi vogliamo chiedere : CHI ha pianificato le gare di questa ragazza? CHI l’ha iscritta al CDI di Deauville che è finito il giorno prima di partire per gli Europei? CHI non è stato in grado di consigliare e incanalare la voglia di far bene di una ragazza di 20 anni che vorrebbe arrivare dappertutto, giustamente, ma ancora non ha la maturità e la consapevolezza di un professionista, di una ragazza che monta due cavalli importanti ma da poco tempo e che quindi NON si può permettere di saltare come una pallina da un concorso all’altro senza che nessuno gli dia delle priorità. CHI la doveva difendere, chi NON la doveva far scottare così?
CHI È PAGATO DA NOI E DEVE GESTIRE I RAGAZZI, CHE SONO ATLETI A TUTTI GLI EFFETTI. E VANNO CONSIGLIATI, INSTRADATI E SOPRATTUTTO PROTETTI.

Melanie e Caterina hanno montato due rettangoli decorosi, con due cavalli che sono per andature sicuramente più limitati di altri che c’erano in Inghilterra, con qualche sbavatura, ma tutto sommato in linea con le percentuali dell’anno in corso.

Con gli Junior la Federazione ha portato 2 individuali, al primo anno Juniores entrambe, con troppe poche gare alle spalle e troppa poca esperienza, con il senno di poi e visti i risultati forse anche loro andavano protette e non buttate nella mischia.
“Sei il mio biglietto da visita più riuscito ….” Scrive sotto il post di un atleta. Riportiamo l’infelice commento postato sui social di chi si attacca al treno dei “migliori “ calpestando l’anima degli altri …

Come capita nel calcio, che tutti “nascono “ allenatori e criticano l’operato altrui, anche noi un po’ all’italiana vogliamo chiederci: ma ora CHI si prenderà la responsabilità di questa disfatta?
Ma chiariamoci, disfatta perché gestita malissimo dall’inizio dell’anno, non certo per colpa di atleti e cavalli che probabilmente hanno da invidiare agli altri qualcosina, ma che si sono sempre messi in gioco e impegnati a fondo.

Pensiamo, riportando il desiderio di tanti, che ora qualche testa debba saltare, qualcuno, ormai mal voluto da tutti, deve fare qualche passetto indietro, magari come fanno gli allenatori di calcio, dare le dimissioni prima di venire esonerati per aver fallito due anni consecutivi pur avendo preso lo stipendio per intero da noi tesserati.

4 risposte a “Azzurrini agli Europei”

  1. … spero che la federazione prenda provvedimenti … sono genitore di una Junior che è anni che si fa un “mazzo” … e che NON è MAI stata vista dalla “ selezionatrice” se non all’ultimo CDI di Ornago .. quando la signora se n’è uscita con un “ ah c’è un’altra junior ??? “ … noi lo facciamo SOLO x i nostri figli … vabbè !! grazie per aver comunque tirato fuori il problema !!!!

  2. ma basta!! cambiamo un pò i vertici del dressage… è sempre peggio. Ma se le persone NON funzionano, basta stipendiarle! Aggiungo inoltre che anche l’entourage che accompagna gli atleti è davvero troppo numeroso! La federazione, anziché pagare un sacco di persone inutili, che aiutino gli atleti di interesse federale nelle spese e nella loro preparazione. Faccio comunque i complimenti agli atleti che si sono impegnati ad arrivare fin li.

  3. è triste vedere come lo sforzo congiunto di FISE, famiglie, squadre e atleti possa essere così facilmente ridotto.
    Il dressage è fatto di alti e bassi, e non è per un risultato meno buono che la qualità dei cavalli, o l’esperienza e la gestione degli atleti dovrebbe essere compromesse.
    Da atleta presente a questo ultimo Campionato Europeo, posso apertamente affermare di essere contento dell’atteggiamento della FISE, sia per quanto riguarda i criteri rispettati per la selezione della squadra, sia per lo staff tecnico a disposizione. L’atmosfera durante il campionato era molto sana e con uno spirito di famiglia, a differenza degli altri anni.

  4. In risposta all’articolo ecco alcune considerazioni personali in qualità di padre di Beatrice e dall’aver partecipato a molti campionati Europei. Sono stati tutti sempre gestiti da Fise in maniera impeccabile con persone sempre disponibili e soprattutto attente al benessere dei ragazzi. Sì è formato un gruppo Italia che non si era mai visto e Vi assicuro che, a differenza di quelli appena trascorsi, dove gli alloggi dei ragazzi era nello stesso complesso della scuderia, negli anni passati organizzare tutti gli spostamenti con orari alquanto diversi uno dall’altro è stata una fatica che non immaginate e spesso ad orari impensabili
    I campionati di quest’anno sono stati numericamente scarsi come Partecipazione italiana ma, le regole dettate dalla Fise per le qualifiche, sono state scritte chiare all’inizio dell’anno; se gli atleti non sono riusciti o non hanno voluto o potuto prenderle non è certo imputabile a nessuno
    Anche per quanto riguarda Beatrice e i Suoi risultati agli Europei, sicuramente al di sotto delle aspettative, non capisco come lo si voglia far pesare sulla Squadra Italia. Beatrice, insieme ai Suoi Tecnici, ha già analizzato l’accaduto e sono al lavoro per preparare al meglio i prossimi appuntamenti sportivi.
    Trovo però poco corretto che una testata giornalistica dove il conflitto di interessi regna sovrano, possa disquisire di un atleta entrata in punte di piedi per Suoi meriti, e non le solite raccomandazioni, in una scuderia Tedesca di prestigio come Gestuet Sprehe e in soli 6 mesi sia riuscita a portare in gara Stalloni di grande importanza. I suoi punteggi nelle gare internazionali di qualifica per giovani cavalli le hanno fatto guadagnare la partecipazione ai Mondiali dei cavalli giovani, battendo professionisti, quali Nausica Maroni, con anni di esperienza e di indubbia capacità.
    Una considerazione: non mi sembra che i risultati dell’anno scorso agli europei Seniores, alquanto sottotono, abbiano prodotto cambiamenti drastici
    Per gli Junior in gara, ( magari bisognerebbe analizzare come mai così pochi Junior ) se un cavallo non parte il secondo giorno, dopo aver passato la visita veterinaria ed effettuato la Team test, forse si deve pensare che non era nelle previsioni ma Lisa e il suo team, insieme alla Federazione, hanno preso la difficile decisione del ritiro per rispetto per il suo cavallo (e negli anni passati ne abbiamo visti di casi )
    Vi assicuro che da queste esperienze si capisce cosa è il dressage e quanto impegno bisogna mettere per arrivare in alto e penso che queste polemiche non aiutano i nostri ragazzi a crescere

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