Judges & Co. – Deduzione o intuizione

A volte i punteggi assegnati dai vari giudici sono leggermente o raramente molto diversi.

Vi assicuro che tra riunioni, discussioni, corsi di aggiornamento ai vari livelli ci sforziamo molto di guardare gli stessi dettagli e di assegnare il punteggio meritato. Nonostante questo le differenze ci sono anche tra giudici di livello olimpico. Sono in corso molti studi scientifici statistici per capire il perché. 

Oltre 10 anni fa è stato per esempio pubblicato uno studio intitolato “Cosa guardano i giudici” il quale ha evidenziato che anche giudici esperti non riescono a guardare tutto il binomio ma concentrano lo sguardo con più frequenza su alcune parti.

In particolare: parte anteriore del cavallo, avambraccio dell’anteriore e stinco, nodello e zoccolo del posteriore. Il resto del binomio ottiene percentualmente meno sguardi.

In questo studio tutti i giudici erano esperti, sia come giudici che come cavalieri, quindi sapevano benissimo valutare le differenti figure e assegnare un punteggio congruo.

Perché allora non guardavano il tutto? Forse non ritenevano il resto del binomio importante? Ragione poco credibile.Allora forse perché i dettagli da osservare sono troppi per essere percepiti, valutati e riassunti in un voto? Questo è possibile, tanto che al tempo gli autori consigliarono di modificare i regolamenti….

Se poi andiamo a scrutare più profondamente il funzionamento di una mente che lavora in fretta, sotto pressione, in condizioni non ottimali, con ritmi che non corrispondono alle sue necessità, in un ambiente spesso non confortevole, troviamo che si affida alle euristiche…

È stato dimostrato negli anni ‘70 che il cervello, quando ha poco tempo o poca voglia, invece di prendere delle decisioni razionali, basate sulla analisi della realtà e su un ragionamento logico, prende autonomamente delle scorciatoie sulla base di sue valutazioni che non sono sotto controllo volontario. Si chiamano anche intuizioni o azioni impulsive

Secondo gli autori, in alcuni casi i giudici esperti potrebbero impiegare proprio questo sistema e ottenere a volte un risultato diverso da chi invece cerca di analizzare, pur nel limitato tempo disponibile, più dettagli. In effetti, molti anni fa ho affiancato a Lipizza una famosa giudice internazionale durante una tappa di Coppa del Mondo: ho discusso su alcuni voti partendo dalla scomposizione della prestazione nelle voci della Scala del Training e mi disse: “non devi ragionare cosi’, devi andare a pancia”. 

Proprio per questi motivi, soprattutto nelle categorie difficili, è opportunamente previsto dai Regolamenti che ci siano minimo 3 giudici in modo da bilanciare con le medie le tante differenze di punti di vista, preparazione, concentrazione ed esperienza dei vari giudici ed avere un punteggio finale probabilmente congruo con la prestazione.

Ci sono però delle figure e dei movimenti dove più facilmente possiamo guadagnare punti e altri dove facilmente li perdiamo, come possiamo quindi essere più strateghi? 

Consigli e spunti nella prossima puntata.

Per approfondire:

Judging the Judges: A General Framework for Evaluating the Performance of International Sports Judges – Sandro Heiniger 2019
Report of the FEI Dressage Judging Working Group Lausanne, 8 November 2018 
Subjective judging systems: A review of the dressage scoring system used at London 2012 – Heap, C., Lewis
https://www.pensierocritico.eu/intelligenza-euristica.html
Euristics the foundation of the adaptative behaviour. – G. Gigerenzer
Visual Attention in Dressage Judges – Anna Wallenborn 2011
An analysis of the variation in dressage judge scoring – Sarah Kreuz 

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