CPEDI di Stadl-Paura: debutti e conferme

Come avevamo anticipato settimana scorsa in un nostro articolo, lo scorso fine settimana ha avuto luogo lo CPEDI*** di Stadl-Paura, a cui hanno partecipato quattro binomi italiani: Maurizio Ungalli/Funny Face 8, Francesca Salvadé/Oliver-Vitz, Erica Barozzi/Pie’s Ratzinger e Silvia Ciarrocchi/Royandic. Il concorso organizzato da Thomas Haller, cavaliere paralimpico austriaco, si è svolto nella bella cornice dello storico Pferdzentrum Stadl-Paura che ospita altri concorsi internazionali durante l’anno.

Ventitre i binomi iscritti e provenienti da ben 9 nazioni: Francia, Belgio, Singapore, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Ungheria, Polonia, Svizzera e naturalmente Italia e Austria. Tutti i cavalli hanno passato il vet-check.

Maurizio Ungalli, al suo debutto in un concorso internazionale al di fuori dei confini italiani, monta due test tecnici con percentuali che superano il 64%, mentre ottiene il 65,584% nel freestyle. In tutte e tre le giornate Maurizio e Funny Face si aggiudicano il terzo gradino del podio del grado 2, categoria dominata dall’olimpionico Pepo Puch. Non male come prima esperienza internazionale!

Silvia Ciarrocchi e Royandic (grado 5) ritornano ad affrontare una competizione internazionale all’estero con la tenacia che li contraddistingue. Purtroppo, in entrambi i test tecnici, commettono alcuni errori nella parte al galoppo che penalizzano fortemente la loro prestazione. La domenica si rifanno con un bel freestyle, da sempre il loro punto forte, sfiorando il 68%.

Erica Barozzi alla sua prima esperienza internazionale all’estero con Pie’s Ratzinger prende le qualifiche stabilite dalla federazione Italiana per la selezione ai WEG 2022 di Herning (Danimarca). Nel Team Test il binomio del grado 4 ottiene il 66,583% mentre nell’Individual test il 67,236%. La prova del freestyle, invece, non è stata apprezzata da tutti i giudici che hanno espresso punteggi che andavano dal 60 al 72% per una media di 66, 317%.  

Francesca Salvadé con Oliver-Vitz è salita sul gradino più alto del podio nel grado 3 in entrambi i test tecnici con 70,735% nel Team e ben 72,647% nell’Individual. Nel freestyle l’amazzone italiana è stata sorpassata dalla belga Barbara Minneci ma ha comunque chiuso con un ottimo 74,622%.  Una straordinaria prestazione di questo binomio che nell’ultimo anno ha costantemente migliorato i suoi punteggi e si conferma come uno dei più forti nel panorama paralimpico italiano.

La squadra italiana si è aggiudicata il 3° posto della classifica a squadre che ha visto la vittoria della squadra austriaca.

I nostri complimenti per i risultati ottenuti a tutti gli atleti azzurri e ai loro istruttori: Filippo Di Marco, Nausicaa Maroni, Monica Tiziano, Norma Paoli e al team italiano che ha accompagnato la squadra: il tecnico Alessandro Benedetti, Anna Baroni in rappresentanza della FISE e il veterinario Fabrizio Monici.

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