Paradressage – Intervista a Maurizio Ungalli

Maurizio Ungalli è un atleta di paradressage che compete a livello internazionale in grado 2. Quest’anno durante lo CPEDI *** di Somma Lombardo ha ottenuto degli ottimi punteggi sia test tecnici sia nel freestyle con il suo nuovo cavallo Funny Face 8.

Com’è iniziato tutto?

Sono originario di Milano e da ragazzo andavo all’ippodromo di San Siro a vedere le corse. Negli anni ’80 mi sono trasferito in Veneto. Ho comprato una puledra che si chiamava Iside con la quale facevo passeggiate presso il centro di Monica Tiziano, l’istruttrice con cui mi alleno ancora oggi. Monica mi ha convinto a partecipare alle prime gare di cross country perché Iside aveva tanto potenziale in campagna, perciò mi sono avvicinato alle competizioni.

Nel 2003 mi sono dato all’agonismo. Io ed Iside abbiamo fatto le prime gare di completo vincendo anche qualche medaglia. Mi piaceva molto saltare in campagna, mentre trovavo la prova di lavoro in piano estremamente complicata.

Nel corso della vita ho subito varie operazioni e sono diventato un atleta paralimpico. Ho sempre considerato il dressage la disciplina più difficile, ma essendo l’unica disciplina equestre con un ramo paralimpico, mi ci sono dedicato sempre seguito tecnicamente da Monica. 

Ai miei esordi nel paralimpico ho montato il cavallo storico di Monica, un cavallo angloarabosardo di nome Devotu. Devotu è un cavallo con tanta esperienza e molto sensibile. Gli sono molto grato perché con lui sono arrivate le prime soddisfazioni e le prime medaglie. 

Nel 2018 io e Monica abbiamo deciso di prendere un nuovo cavallo. Dopo aver girato in lungo e in largo per tutto il Nord Europa abbiamo trovato Funny Face 8, che io chiamo Angelo.

Cosa ha fatto scattare l’intesa tra te e Angelo?  

Angelo è un cavallo da sallto tedesco. È stato scelto dalla mia istruttrice Monica per la sua conformazione fisica che mi permette di poterci stare in sella. Io credo molto nel trinomio formato da me, Monica e il cavallo, perciò quando Monica mi ha detto: “questo cavallo è quello giusto” mi sono fidato ciecamente. Di lui mi ha colpito l’occhio metà azzurro e la sua disponibilità ad ascoltare i miei comandi quando l’ho montato per la prima volta. L’intesa la sto costruendo e rafforzando con il tempo. 

Murizio e Funny Face 8

Cosa ti hanno insegnato i cavalli?

Io considero il cavallo un amico. Credo fermamente che se il cavallo non è tuo amico non puoi raggiungere risultati soddisfacenti. Considero il cavallo come un altro essere vivente al mio pari, non come uno strumento. È parte della mia famiglia, io ci parlo e lo ascolto. Lo rispetto come rispetto una persona. Sono vegetariano, perciò mi viene naturale considerarlo così. 

I cavalli, come tutti gli altri animali, sono sempre ben disposti verso il prossimo. È difficile farsi voler male da un cavallo e i cavalli del pradressage lo dimostrano: hanno cura del loro cavaliere. Questa è una bella lezione che dovremmo imparare.

Quali sono i tuoi programmi per il futuro?

Per quest’anno non ho più gare in programma. Durante il periodo invernale mi contentrerò sul rafforzamento dell’intesa con Angelo e parteciperò a degli stage. A fine febbraio parteciperò allo CPEDI*** di San Giovanni in Marignano. Poi vorrei fare un’esperienza all’estero partecipando allo CPEDI*** di Stadl Paura in Maggio e infine l’altro internazionale organizzato in Italia tra giugno e luglio.

Photo credits immagine in anteprima: Paolo Biroldi