La débacle azzurra

Che il nostro campionato fosse cominciato in salita lo si era capito sin da subito a causa della non ammissione alle gare del binomio composto da Nausicaa Maroni ed Embajador. 

Un componente in meno in squadra prevede come conseguenza diretta per gli altri binomi il non potersi permettere errori o cali di performances. 

Certamente non ci aspettavamo di entrare nella top 5, ma neanche di finire in fondo alla classifica. DA SOLI. La 14 esima squadra ha terminato con 200.931 punti, l’Italia con 183.820. 

Oggi sono entrati in campo i nostri ultimi due binomi: Valentina truppa con Ranieri e Tatiana Miloserdova con Florento Fortuna.

Due gare al di sotto delle capacità e standard di questi binomi e questo noi lo sappiamo.

Valentina Truppa e Ranieri  hanno concluso la loro ripresa con la percentuale del 62.360% poco dopo l’amazzone astigiana scrive sui propri social network una saggia e lucida analisi della sua avventura Europea: “E niente,non è andata come pensavo e come speravo…Ranieri ha dato tutto, ma in cuor mio conoscevo i suoi limiti ,e oggi sono ahimè usciti fuori. Non posso che ringraziarlo per cosa ha fatto in questi anni, tenendo in piedi le mie gare in GP nell’attesa dei più giovani. Ho voluto far partecipare anche lui a un Campionato Europeo pur sapendo che ora ci sono degli aerei e noi siamo un bellissimo aliante ma pur sempre un aliante..’

E in ultimo, la doccia più fredda di tutte, un binomio che nelle sue gare si è sempre aggirato intorno al 70% quello composto da Tatiana Miloserdova e Florento Fortuna oggi forse ha ‘conquistato’ il suo best score in negativo con 59.938%. Proprio durante il secondo Piaffe Florento si è spaventato della telecamera che lo riprendeva da di fronte e niente.. concentrazione del cavallo completamente persa nonostante Tatiana ce l’abbia messa tutta per richiamarlo ai suoi ordini. 

Per il dressage italiano c’è ancora molta strada da fare per cercare di riuscire a tener testa ai nostri colleghi centro europei.

Si attraversano fasi e questa per noi è una fase di transizione, i giovani cavalli che abbiamo in cantiere sembrano tutti promettere bene, e non ci resta che aspettare di ‘raccogliere’ quelle percentuali che per ora ci sembrano ancora tanto lontane.