UNA GERMANIA D’ORO

Una volta assegnate le medaglie a squadre è tempo di assegnare le medaglie individuali sulle note delle musiche del freestyle.

Al termine del grand prix solo i primi 18 binomi hanno potuto accedere alla finale a titolo individuale.

Anche durante il grand prix qualificante ci sono state sorprese e colpi di scena che solo un grande appuntamento come le olimpiadi può regalare. 

Tra i grandi ‘outsiders’ della finale ci viene da segnalare la giovane amazzone australiana Simone Pearce con lo stallone destano che, a causa di qualche errore di troppo dovuto a delle tensioni, conclude il suo grand prix con un 68.4% punteggio parecchio al di sotto dei suoi standard. 

Anche l’amazzone francese Morgan Barbançon con il suo Sir Donnerhall 2 OLD termina la sua spedizione olimpica al termine del grand prix ottenendo la ‘sola’ percentuale del 70.543.

Dopo una sfida all’ultimo piaffe l’oro olimpico individuale va alla Germania e più precisamente al binomio composto da Jessica von Bredow–Werndl e la sua Dalera con la strabiliante percentuale del 91.732. Binomio che ha incantato pubblico e giudici con la sua leggerezza. Al secondo posto la leggenda del dressage la tedesca Isabell Werth con la sua Bella Rose con la percentuale dell’89.657%. Al terzo posto invece troviamo per la Gran Bretagna la campionessa olimpica uscente Charlotte Dujardin con il suo Gio 88.543% (da segnalare che questo cavallo è uno dei più giovani a gareggiare in un appuntamento a cinque cerchi alla sola età di 10 anni). 

Podio ancora una volta sfiorato per la Danimarca con Cathrine Dufour e il suo Bohemian che conclude la sua prova con la percentuale dell’87.507%. Bisogna riconoscere anche a questo binomio il fatto che abbia debuttato all’appuntamento olimpico con una nuova kur, sapendo le difficoltà che possa comportare una scelta di questo tipo.

Onore al merito invece alla giovanissima Charlotte Fry (che con i suoi 25 anni è l’atleta più giovane a disputare la finale) che, alla sua prima olimpiade, dopo aver conquistato il bronzo con la squadra inglese, si aggiudica un posto in finale individuale e conclude al 13 esimo posto.