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Monica Domeniconi mental coach

Il mental coaching è ormai un consolidato elemento fondamentale per la preparazione sportiva e professionale ma non solo… ne parliamo con Monica Domeniconi.

Come ti sei formata con il mental coaching?

“E’ un percorso iniziato tantissimi anni fa. Lo studio dei meccanismi della mente umana e soprattutto di quella dei vincenti mi ha da sempre affascinato. Dopo una laurea in lettere moderne con indirizzo psicologico ho frequentato un master di tre anni in seguito al quale mi sono diplomata counselor. Ma sentivo che il coaching era maggiormente nelle mie corde. E così ho cominciato un percorso con la scuola della dott.ssa Laura Cuttica Talice, nota psicologa e psicoterapeuta, Life Coach e NLP Master Trainer, accreditata ICF (International Coach Federation) che mi ha consentito di completare tutti gli step per diventare coach a tutti gli effetti. E mi sono specializzata nel mental coach sportivo seguendo atleti di tutti gli sport su tutto il territorio nazionale e non.”

Quali benefici hai riscontrato nella tua vita grazie al mental coaching?

Monica Domeniconi

“Enormi benefici sia interiori che materiali. Mi ha consentito di realizzare buona parte dei miei sogni tra cui il più grande è stato quello di avere una mia scuderia, L’HorsEtta a Novi ligure (AL), un posto magico superiore a qualsiasi mia immaginazione. E mi ha permesso di modificare tanti lati del mio carattere che non erano funzionali a raggiungere gli obiettivi. Ora quando incontro degli ostacoli non penso mai di non farcela ma penso a trovare la soluzione migliore per superarli e poche cose ormai mi fanno più paura. So di possedere dentro di me le risorse per affrontare costruttivamente ogni problema. Anzi sono stimolata dalle sfide. Ogni giorno mi impegno per migliorarmi. La crescita è un percorso infinito ma quando è cominciata si può solo andare avanti.”

L’importanza del mental coaching in ambito sportivo. Come è la situazione in Italia?

“Nello sport il mental coaching è fondamentale. Una buona testa con meno talento ha più probabilità di creare un vincitore di un grande talento ma con una mente debole. All’ estero avere un mental coach è la norma, qui in Italia si sono fatti passi da gigante, ci sono tanti bravi professionisti tra cui poter scegliere. Più saranno diffusi i benefici ottenuti attraverso un percorso di mental coaching più ci saranno persone che cominceranno a lavorare sulla propria mente migliorando ogni aspetto della loro vita.”

Mental coaching utile a chi monta a cavallo per sola passione?

“Assolutamente sì. L’equitazione è uno sport dove il controllo delle emozioni è fondamentale avendo a che fare con un altro essere pensante e molto sensibile. Il cavallo assorbe come una spugna tutto quello che gli trasmettiamo. Quindi per un amatore è altrettanto utile quanto per un professionista. Gli obiettivi saranno diversi ma ugualmente importanti. Se un amatore comunica al suo cavallo ansia non potrà che ottenere risposte da questo che aumenteranno il suo stato di disagio. Il cavallo si chiederà perché il suo cavaliere è teso e in allarme e lo interpreterà come segno di pericolo scatenando reazioni di fuga o comunque tensione. L’allenamento mentale permette di raggiungere grandi traguardi a prescindere dal proprio livello.”

Steps fondamentali del mental coaching per una giusta progressione nell’ ambito dell’equitazione?

Monica Domeniconi

“Normalmente il cliente la prima volta decide a rivolgersi al mental coach quando il disagio raggiunge livelli alti: paure insuperabili, periodi lunghi di gare andate male. Talvolta è l’istruttore a consigliare questo percorso, talvolta i genitori dei minori e nella maggior parte dei casi una scelta adulta e consapevole. Questo è il punto di partenza. Dopodiché si fissa il primo incontro che può essere di persona o tramite la tecnologia (Skype) e ci si conosce, il cliente spiega il motivo per cui ha deciso di chiamare il mental coach e quest’ultimo illustra che cosa è il mental coaching, quali sono le condizioni affinchè sia efficace, la sua durata media, i costi etc…Se si decide di iniziare il lavoro si programmano delle sedute generalmente settimanali in cui il coach aiuterà il suo cliente a trovare gli strumenti per raggiungere l’obiettivo prefissato. I primi risultati non tardano ad arrivare. Già dopo le prime sessioni di lavoro avvengono sorprendenti cambiamenti che incentivano la voglia di proseguire in questa direzione. Nella mia scuderia organizzo periodicamente incontri open day che chiamo “aperitivo con il coach” in cui rispondo alle domande dei presenti e spiego che cosa ci possa aspettare da un percorso di mental coaching.”

Che cosa consigli ai nostri lettori ?

“Il mio consiglio è di documentarsi sull’ argomento, di cercare un professionista che ispiri e di provare a fissare una seduta. C’è il rischio che la vita inizi a cambiare come per magia!”

Potete contattare Monica Domeniconi via email all’ indirizzo: monicadomeniconi@gmail.com o telefonicamente al numero  331 826 1918