Roosendaal 2017: Europei giovanili la parola ai protagonisti

In archivio un campionato continentale dove gli azzurri guidati da Andrea White hanno fatto esperienza.

Tutti gli azzurri dei Campionati Europei di Roosendaal durante la presentazione del team in Olanda. (photo courtesy: Brugnoli).

Anche quest anno si è conclusa la grande avventura dei Campionati Europei  giovanili, tuttoDRESSAGE ha contattato tutti i giovani azzurri che sono scesi in rettangolo a Roosendaal per avere direttamente da loro un racconto della propria esperienza e delle proprie emozioni. L’ appuntamento per loro il prossimo anno sarà in Francia a Fontainebleau.

Junior

Beatrice Arturi e Le Bom durante il warm up a Roosendaal binomio rivelazione tra gli azzurri (photo courtesy: Brugnoli).

Beatrice Arturi: “Un risultato che io e il mio team sinceramente ci aspettavamo dopo una lunga preparazione, un impegno importante al quale sono arrivata con la consapevolezza di poter fare una buon Campionato Europeo, il mio primo come Juniores.
Avevamo i numeri per poter raggiungere l’obiettivo, la finale, ci credevamo ma per qualche sbavatura di troppo non abbiamo raggiunto l’obbiettivo.
È stata una esperienza bellissima, abbiamo condiviso molti momenti allegri insieme, il Team Italia è stato molto unito; questa cosa mi fa ben sperare per i nostri futuri impegni agonistici. Voglio ringraziare in primis la Fise che mi ha permesso di partecipare, Andrea White, Anna Baroni e il dottor Marco Eleuteri per l’assistenza e professionalità ricevuta. Ringrazio i miei istruttori Italo Cirocchi e Norma Paoli sempre i numeri uno, il mio sponsor Fixdesign e tutti quanti si sono prodigati per il raggiungimento del mio obiettivo.
Ringrazio il dott. Truppa per i preziosi consigli e la mia famiglia per avermi supportato.”

Filippo Di Marco al temine del suo primo Europeo abbraccia la mamma e trainer Nausicaa Maroni sotto lo sguardo di Andrea White (photo courtesy: team il Cavallino).

Filippo Di Marco: “Per me è stata il primo campionato europeo da cavaliere, ne avevo vissuti altri due precedenti da spettatore e devo dire che l’emozione di entrare in un rettangolo così importante c’era!
C’è stato un ottimo spirito di squadra e complicità tra tutti noi e questo è importante.
Il primo giorno nel Team test io e Rockabella abbiamo fatto un buon lavoro, anche sotto il profilo tecnico , invece nell’ individual non Abbiamo brillato, lei non era nelle sue giornate migliori , era poco concentrata ed abbiamo commesso tre errori gravi , purtroppo compromettendo la prova.
Sono comunque abbastanza soddisfatto, ma avendo una mentalità volta a migliorare sempre , ho una gran voglia di guardare avanti e crescere tecnicamente ancora di più.
Il momento più emozionante e stato quando tutto il mio team si e messo ad applaudire al fine del team test.”

Matilde Bissanti e Fridolin al loro debutto europeo in nazionale (photo courtesy: Brugnoli).

Matilde Bissanti: “Innanzitutto, andare ai campionati europei era da sempre un mio sogno e riuscire a realizzarlo è stato davvero fantastico ed emozionante. Questo per me ha comportato un grande impegno e lavoro costante con il mio cavallo e con i miei istruttori Gloria e Riccardo, senza i quali non sarei mai arrivata fin qui. i campionati europei sono stati una vera e propria sfida nel cercare di mettere in pratica tutto ciò che avevamo appreso durante l’anno senza far errori, facendoci largo tra quei grandissimi binomi presenti nella competizione.
E’ stata per me un’esperienza fantastica e che di sicuro non dimenticherò mai!
Nella Team Test Junior il mio cavallo ha dato il meglio di sé, portandoci ad un alto punteggio nella prima parte della ripresa che purtroppo è sceso a causa di un paio di errori che sono costati molto. il primo giorno ero davvero felice, una sensazione pazzesca poter entrare in campo e sentirmi responsabile di rappresentare l’italia!
Per quanto riguarda l’ Individual, abbiamo commesso un po’ troppi errori, Fridolin è entrato spaventato dai rumori del bar vicino e si è successivamente distratto per tutta la ripresa e non sono più riuscita a recuperare la sua attenzione. (portandoci ad una percentuale piuttosto bassa…)
Sono comunque felicissima di come siamo andati e di come ci siamo difesi in rettangolo, ma sono anche consapevole di quanto lavoro ci sia ancora da fare per poter raggiungere altri risultati importanti come questo!
Ci sono in assoluto due cose bellissime che non potrò mai dimenticare: la prima, il mio “Dino”, con cui ho stabilito un rapporto eccezionale e costruito giorno dopo giorno un binomio affiatato. la seconda è il mio Team che non mi ha mai abbandonato e mi ha supportato lungo tutto il nostro percorso: i miei istruttori, Gloria Colombo e Riccardo Collecchia, i miei genitori che han creduto da sempre in me e nelle mie possibilità e il mio ragazzo Enrico per avermi sempre dato la carica giusta.”

Alice Campanella lascia il rettangolo di Roosendaal sotto una pioggia battente in sella a Chin Chan K (photo courtesy: Brugnoli).

Alice Campanella: “Il Team test non è andato molto bene, il cavallo era molto distratto dopo la famigliarizzazione che è avvenuta sotto un diluvio universale e dove quindi non ha potuto lavorare. Comunque quasi il 69% considerando tutto non è male! Chin Chan è un cavallo molto sensibile e quindi abbiamo fatto parecchi errori! L’ Individual è andato abbastanza bene, per quattro giudici ero il miglior cavaliere italiano anche se mi aspettavo più punti! Comunque sono molto felice di aver partecipato, ringrazio molto la Federazione italiana per avermi dato questa possibilità! Con questa gara si conclude anche la mia esperienza junior riprendiamo le gare a livello YR a Le Mans e Roosendaal. La mia esperienza junior è dunque finita solo dopo poche gare le quali mi hanno comunque permesso di arrivare al tredicesimo posto al mondo nella ranking mondiale ! Dopo le vittorie internazionali di tutta questa stagione mi aspettavo forse qualcosa di più ma si sa anche che gli stalloni a volte sono imprevedibili e non facili.”

Young Riders 

Rebecca Teresa Brugnoli e First Love (photo courtesy: Brugnoli).

Rebecca Brugnoli: “Seduta sul volo verso Roosendaal ero felice, ma non avevo ancora realizzato dove realmente sarei andata. L’emozione si è fatta sentire nel momento in cui sono salita in sella per la prima gara e questo ha compromesso un po la performance. Mi sono rilassata solo nella parte del galoppo e anche il cavallo ha iniziato a essere più fiducioso ma, essendo un cavallo emotivo, è rimasto comunque un po teso.
Nella seconda prova tutto è andato meglio, sentivo di essere più calma e che il ghiaccio era stato rotto, il cavallo ha rispecchiato me e questo ha permesso di concludere al meglio il nostro primo campionato d’ Europa.
Il ricordo più bello di quest’esperienza è stato sicuramente il sorriso e la soddisfazione dopo la prova individuale, nonostante qualche errore e la consapevolezza che c’è ancora molto da migliorare sono contenta che questa esperienza si sia conclusa in modo positivo, con un grande sorriso sul volto e con un cavallo che entrato nell’arena come se fosse un “grande”.
Il ringraziamento più grande va dunque a First Love che si sta rivelando sempre più un cavallo dal cuore immenso. Un grazie ad Andrea White, Marco Eleuteri e Anna Baroni per il loro supporto e l’organizzazione. Un grazie a Stefano e Monica, i miei istruttori, che mi hanno portato fino a qui e aiutato nei momenti più bui ma che soprattutto hanno cresciuto Love fin da piccolo e hanno visto in noi un grande binomio. Grazie a mio papà che c’è sempre stato in tutte le gare e che anche in questa avventura è stato un super fotografo. Grazie a tutti quelli che mi hanno seguito da lontano e creduto in me. Ma un enorme grazie va al team Italia che ha permesso di vivere questa esperienza nel migliore dei modi e con tanto, ma tanto, divertimento.
Ora, sul volo di ritorno, sento un po la malinconia di tutto ciò che è finito troppo in fretta. Torno a casa con un grande bagaglio d’esperienza e mi auguro che questo sia il punto di partenza per il prossimo anno.”

Xenia Herta Schumann in sella a Boris (photo courtesy: Brugnoli)

Xenia Herta Schumann:  “Nella team test abbiamo avuto tanta sfortuna, perché Remi, che normalmente ha dei nervi forti, ha iniziato a spaventarsi negli ultimi minuti in campo prove e non si è più tranquilizzato in campo gara. Era distratto, non  ho potuto montarlo bene come in altre occasioni e per le distrazioni nella ripresa abbiamo collezionato un paio di errori.
Nel secondo giorno abiamo montato in maniera meno espressiva ma senza errori ed i giudici non erano tutti della stessa opinione ma i voti sono rimasti gli stessi della prima ripresa. Questo era il mio terzo europeo con Remi, e sono fiera che nonostante la sua età ed il suo handicap questo cavallo mi ha regalato la gioia di partecipare tre volte consecutive agli europei young rider. Il campo era molto difficile, la gara è stata organizzata bene, la squadra è stata molto unita, i nostri chef d’ equipe ed il veterinario sono stati sempre presenti e di grande aiuto, non abbiamo avuto tanta fortuna con il tempo.
Il ricordo più bello questa volta è stato quando nella sfilata dei partecipanti ci hanno fatto salire con  la squadra sul podio e hanno presentato tutti i cavalieri singolarmente.”

Ginevra Coperchio ed Edipo El Bayo nel rettangolo di Roosendaal (photo courtesy: team Coperchio).

Ginevra Coperchio: “È stata una bellissima esperienza … è sempre un emozione poter partecipare ad un campionato d’Europa soprattutto quest’anno con il cavallo con cui ho iniziato a fare le gare di dressage fin dalle E il mio P.R.E. Edipo. Le due prove sono andata abbastanza bene, peccato per il passo e la piroette che in entrambe le prove non sono state il massimo e che hanno fatto abbassare molto la percentuale essendo entrambi movimenti che valgono doppio …. il ricordo più bello l’ho avuto nell’individuale dove veramente sono riuscita a montare la prima parte, rimanendo infatti sul 67 per cento.”

Lucia Berni al suo sesto Campionato Europeo, qui con Ebony nel rettangolo di Roosendaal (photo courtesy: Brugnoli).

Lucia Berni: “Questi miei sesti Campionati europei sono stati un po’ sotto tono per noi. Entrambe le gare non sono andate come speravamo, ma sono sicura che il lavoro ci premierà.
Il Campionato Europeo si è svolto in un atmosfera piuttosto serena.
Il ricordo più bello è stato il secondo giorno di warm up, dove Ebony ed io eravamo davvero affiatati.”

Children

Caterina Neri e Ruby nel rettangolo di Roosendaal. (photo courtesy: team Sangiorgi).

Caterina Neri: “Nel team test a parte gli alt un po’ veloci, la parte al passo e al trotto sono sembrati molto buoni ma forse pagati un po’ poco dai giudici. La parte al galoppo è stata molto precisa ma mancava un po’ di impulso.
Nell’ individual,  ho fatto una gara corretta ma un po’ inespressiva pagando l’inesperienza della Ruby.
Partecipare ad un campionato europeo è sempre gratificante, il livello dei cavalli si è alzato molto anche nei children, e avremmo bisogno di cavalli più competitivi.
I momenti conviviali con gli altri componenti della squadra sia children, junior e young rider sono stati molto divertenti.”

Andrea Neri e Raffaldo protagonisti nei Children (photo courtesy: team Sangiorgi).

Andrea Neri: “È stata una bellissima esperienza anche se è il mio 3°europeo consecutivo l emozione è sempre come la prima volta. Il mio rammarico è quello di non aver preso la medaglia di bronzo a squadre.
Nel team test ho fatto una delle mie migliori gare, prima del passo ero ancora sopra al 70% ma dopo la parte al passo, sono sceso un po’ come puteggio percentuale, ho recuperato al galoppo e sono uscito felicissimo. Nella gara individuale ho dato il meglio di me facendo una bellissima parte al galoppo e sono uscito con una bella 12° posizione.
Uno dei ricordi più belli è quello di aver condiviso la mia esperienza europea con un gruppo di ragazzi della mia scuderia (Alessandro, Lisa, Silva) che sono venuti in Olanda per tifare tutto il team Italia.
Vorrei anche ringraziare tutto il team della Scuderia Sangiorgi che ci ha seguito da casa con messaggi e chiamate.”

Alessia Volpini e May in grande evidenza in Olanda. (photo courtesy: Brugnoli).

Alessia Volpini: “Sicuramente è stata l’esperienza più importante , gareggiare a Roosendaal , in Olanda dove il dressage e’ una delle discipline più seguite e’ stato molto emozionante  , abbiamo vissuto due  mesi dedicati esclusivamente ad una preparazione tecnica , atletica e mentale . Prima nel mio centro 3Emme a La Spezia con l’istruttrice  Micol Siri e l’ultima settimana a  Varese dal tecnico Anette Illum ed infine ci siamo trasferiti due giorni vicino a Roosendaal per far riposare la May e abituarsi al clima Olandese.
Quest’anno il numero dei partecipanti , il livello dei cavalli e dei cavalieri e’ stato molto elevato . La prima prova è stata quella del 10 agosto, Giovedì, nella quale abbiamo dato un ottima impressione. Nella prova a squadre ci siamo giocati il  terzo posto, purtroppo la nostra squadra non aveva il quarto elemento e quindi non potevamo scartare nessun punteggio . Ottime riprese per i miei compagni e amici Andrea Neri  e Caterina Neri che hanno ottenuto 68 e 67%, io partivo per ultima nel gruppo finale dove la pressione di una medaglia si sentiva , una buona ripresa sporcata da un errore in un cambio semplice mi portava al 68 % econcludendo la prova quarti , …….sinceramente un po’ di amaro in bocca ci rimane. Comunque siamo riusciti tutti e tre a qualificarci per la finale individuale . La gara di domenica inizia con qualche difficoltà , dopo dieci minuti di campo prova May si piega un ferro , io sento un movimento diverso e scendo subito , riusciamo a farci spostare per ultimi , dopo le russe e le Olandesi , questa sfida mi ha dato forza e sono entrata in campo con molta grinta . Ottimo inizio 72%, passo  7,5-8, galoppo bene fino ad una sbavatura finisco a 69,650 / decima assoluta . Il ricordo più bello di questa esperienza oltre al fatto che che mi sono divertita molto è stato competere con cavalieri e cavalli di ottima qualità oltre alle belle serate in albergo con la squadra italiana .  Un ringraziamento particolare al mio centro 3emme, ai miei due tecnici , alla Federazione rappresentata da Anna Baroni ed Andrea White e alle aziende che hanno fiducia in me : DeNiro Boots, Galante , Zandona’.”