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Nausicaa Maroni: la vita ai tempi del Coronavirus

Nausicaa Maroni, campionessa italiana Grand Prix Freestyle in carica e Campionessa Europea MCI a livello Grand Prix nel suo “regno” a Rosate, alle porte di Milano, vive e si allena oltre a preparare alcuni giovani di talento.

Nausicaa Maroni a destra con i suoi due giovani talenti: il figlio Filippo Di Marco e Francesca Rapazzoli (photo courtesy: team Il Cavallino).

Come stai vivendo questa emergenza Covid?

“Personalmente negli anni ho visto molti film su catastrofi naturali, pandemie varie , etc… perché sono appassionata del genere, ma mai pensavo di trovarmi veramente in una situazione così.
Sono seriamente preoccupata per la ripresa, soprattutto economica , di tutto il comparto equitazione, e dell’economia in generale.
Fortunatamente questo virus non ha toccato ( o almeno sembra , dato che potremmo anche essere stati asintomatici ) nessuno dei miei famigliari e dei miei cari, ma ho vissuto grandi momenti di tristezza leggendo le varie storie di tante vittime e di come molte persone sono morte sole, questo mi ha sconvolto.
Sono una persona estremamente positiva e solare per natura, ma questa situazione ha messo a dura prova persino la mia filosofia del “bombo” ( che non molla mai nonostante tutto).”

Hai la possibilità di vedere e montare i tuoi cavalli?

“Noi viviamo praticamente sopra la scuderia , tutti i miei collaboratori vivono qui , per cui abbiamo creato una piccola area protetta, nessuno entra, nessuno esce a parte gli approvvigionamenti e le profende per i cavalli. Io sono l’incaricata per la spesa e siamo tutti rispettosi delle regole.
Per questo e per il permesso che ha dato la federazione a noi atleti di interesse federale di poter continuare gli allenamenti, abbiamo continuato a montare.
Posso dire che stiamo dedicando del tempo di ottima qualità ai cavalli, perché gli allenamenti non sono mai interrotti da gare, stage o altri impegni, per cui abbiamo potuto lavorare molto con i nostri cavalli giovani che in poco tempo hanno fatto dei grandi progressi.
Il 90% dei cavalli che abbiamo qui sono di nostra proprietà e li montiamo normalmente come sempre, per cui la nostra vita di scuderia non è cambiata per niente.
Tutti noi però, per rispetto a tutte le persone che sono a casa e che non possono recarsi in scuderia dai loro cavalli, abbiamo interrotto ogni comunicazione video di cavalli montati sui social, perché ci rendiamo conto che siamo davvero molto fortunati e non vogliamo ostentarlo.”

Cosa ti manca maggiormente della normalità?

“La mia giornata tipo non è cambiata un granchè perché montare e stare in scuderia è il mio lavoro abituale, ma mi mancano molto le visite settimanali dei miei genitori e gli incontri con gli amici oltre che sicuramente le gare, che per noi atleti sono di grande stimolo e ti danno quel senso di adrenalina per la quale comincio ad avere un pochino di astinenza.
In scuderia noi abbiamo solo due clienti Sara e Serenella….. che oltre alla loro grande umanità portavano rispettivamente focaccia e molti dolci….. ahahahahah per cui mancano moltissimo anche loro.”

Cosa ti ha fatto riscoprire questa situazione?

Filippo e Francesca con Nausicaa Maroni nel maneggio sede del team a Rosate (photo courtesy: team Il Cavallino)

“Mi ha fatto scoprire quanto siamo fragili……basta un piccolo virus ed il mondo collassa. Siamo proprio di passaggio su questa terra che stiamo martoriando in tutti i modi…. La nostra fragilità di uomini mi fa dire : stiamo davvero lottando per le cose giuste o forse è meglio che ci diamo una ridimensionata e cambiamo la nostra scala dei valori ?”

La prima cosa che farai ad emergenza finita?

“Pranzo con mamma e papà che non incontro da prima della mia ultima gara in Qatar, non vedo l’ora di poterli riabbracciare, anche con la mascherina e i guanti, ma un abbraccio immenso non me lo toglie nessuno.
E poi subito dopo, appena si potrà, un incontro con i miei amici più cari, che sono sparsi tra Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna.”

Quali iniziative dovrebbe prendere la FISE adesso e per rilanciare lo Sport a fine quarantena!

“Io non sono un’economista né una politicante….
non ho grandi formule e consigli da dare alla nostra Federazione, l’unico che mi viene in mente è solo che secondo il mio parere quest’anno dovremmo considerarlo “bianco”, cioè senza campionati o particolari concorsi importanti. I soldi destinati a questi eventi nella varie discipline dovrebbero essere incanalati a chi a sofferto di più questo momento, sempre sperando che non ci siano i sempre presenti furbetti e forse si dovrebbe dare una regolamentazione da seguire per riaprire in sicurezza dando maggiore potere ai comitati regionali che conoscono i loro centri ippici e possono controllarli e aiutarli al meglio.
Tante famiglie hanno sofferto il momento e probabilmente l’equitazione di base avrà il maggior impatto negativo dopo la quarantena, dovremmo aiutarli ad incentivare il settore , altrimenti alcuni centri faranno fatica a rialzarsi.”

Nausicaa chiude la nostra intervista con un suo commento: “trovo scandaloso che il nostro Governo non abbia ascoltato le richieste della nostra federazione di far riaprire i Centri Equestri . Il comparto equitazione per l’Italia è l’ultimo anello della catena.

Avrebbero dovuto dare il via libera alla Fise di poter regolamentare gli accessi ai maneggi, come hanno fatto in Germania e Olanda, dove hanno chiuso gli spazi comuni, ma hanno dato la possibilità a tutti di montare a piccoli gruppi (4/5 persone ) .

Il mondo degli atleti “di interesse federale “è meno del 10% di tutti i cavalieri……e all’altro 90% chi ci ha pensato ? Avrei voluto più sensibilità per i cavalli, perché con tutta la buona volontà non tutti i gestori possono movimentarli in modo corretto, come un cavallo sportivo meriterebbe, non certo perché non vogliono, ma perché mancano il tempo ed il personale.

Fortunatamente la nostra federazione si è mossa in tempo e dopo l’ultimo decreto ha permesso di ricominciare gli allenamenti.

Adesso rimane il problema delle scuole di equitazione, che comunque con questo ultimo chiarimento della federazione , datato 29 Aprile, possono ricominciare almeno con i brevetti.  

Voglio citare una frase che ho trovato su FB che calza a pennello : l’Italia è un cavallo TOP…..montato male.

E mi riferisco al nostro Governo, non certo alla Federazione, che in questo frangente ha dimostrato grande impegno.”