LAURA BERRUTO, LA CAPO EQUIPE DEGLI AZZURRINI DEL DRESSAGE

Laura Berruto, giudice federale è stata nominata per il secondo anno di fila capo equipe della squadra italiana per i campionati europei giovanili di dressage.

 

Laura Berruto (photo © tuttoDRESSAGE).

È stata nominata capo equipe per questi campionati, di cosa dunque si occuperà e come parteciperà attivamente alla manifestazione?

“In qualità di capo equipe ho la totale responsabilità di tutti i componenti delle squadre italiane. Il mio compito è di garantire un comportamento corretto in scuderia, in campo gara e al di fuori, e devo supervisionare il lavoro dei cavalieri.”

 In occasione degli europei svolge un compito molto importante: quali obiettivi si è posta in occasione di questo evento?

“Ho cooperato con Anna Merveldt, nelle stesse vesti, già in occasione degli europei dello scorso anno, e insieme abbiamo valutato la crescita dei binomi.

L’obiettivo che mi sono posta è quello di creare un buono spirito di squadra, soprattutto per sostenere i Children, che si trovano ad affrontare la loro prima esperienza continentale.”

 Cosa pensa degli atleti che saranno impegnati in questa manifestazione continentale? Crede che il livello del dressage in Italia sia migliorato rispetto a qualche anno fa?

“L’Italia dispone di un’ampia rosa di cavalieri Junior con ottime percentuali che non aveva mai avuto in passato. Siamo riusciti a comporre la squadra Under 25 e quella Young Riders con alcune individualità competitive. Dobbiamo continuare a lavorare sulla base in modo da crescere anche nel settore dei giovanissimi: solo attraverso la crescita numerica e tecnica dei Children e dei Pony che possiamo garantire un futuro alla disciplina. In prossimità dei Campionati il Dipartimento Dressage ha proposto, e il Consiglio Federale approvato, una delibera di supporto all’attività tecnica dei Children attraverso contributi specifici per attivare stages finalizzati. Senza dubbio posso dire che il livello dei cavalieri e dei cavalli è migliorato nel corso degli ultimi anni.”

 

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