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Riccardo Sanavio: i miei WEG a Tryon

A ventotto anni Riccardo Sanavio è l’ astro emergente del dressage azzurro, un personaggio straordinariamente interessante che ha conquistato con la sua simpatia e grandi qualità agonistiche e di lavoro con i cavalli un posto al sole.

Riccardo Sanavio mentre esce dalle scuderie di Tryon con Glock’s Federleicht (photo © GHPC).

Alla conclusione della sua bellissima avventura a Tryon tuttoDRESSAGE ha contattato Riccardo Sanavio negli Stati Uniti per avere dalla sua viva voce impressioni e commenti.

Ricky raccontaci di questa tua bella avventura.

“Il caldo ha caratterizzato questi giorni pre gara e gara, da parte mia ho davvero cercato di dare il meglio, peccato per qualche imperfezione  nei cambi a due e nel primo piaffe ma la cavalla è stata super ed ha sempre risposto agli ordini in maniera stupenda. Da parte mia ero un filo preoccupato per l’ ampiezza dell’ arena perchè ad Aachen aveva fatto una difesa sulla linea centrale ma è stata bravissima non potrei chiedere più.”

Cosa ci puoi dire dell’ Organizzazione di questi mondiali?

“Il posto è davvero molto bello ci sono state delle difficoltà nel senso che a volte le cose cambiavano velocemente ma da questo punto di vista Barbara (Barbara Ardu capo equipe dressage Team Italia n.d.r.) ha fatto un lavoro straordinario essendo in contatto costante con l’ organizzazione ci teneva costantemente aggiornati su variazioni e quant’ altro.”

L’ Uragano Florence ha in qualche modo creato problemi?

Riccardo Sanavio con Glock’s Federleicht nel rettangolo mondiale di Tryon (photo courtesy: FISE © Stefano Grasso)

“No direi proprio di no nel senso che quì abbiamo avuto solo un paio di forti acquazzoni ma niente di straordinario cose che vediamo in Italia, Germania o Olanda, da questo punto di vista l’ organizzazione ha sempre messo in sicurezza i cavalli ed aveva un piano di evacuazione anche per noi.”

Hai mancato il Grand Prix Special per un soffio comunque un bel risultato ai tuoi primi mondiali!

“Si è vero ma non sarei onesto a dirti che un po mi dispiace, guardando il risultato del trentesimo era nelle noste corde arrivarci quindi da un lato mi dispiace e dall’ altro mi fa piacere che fosse tutto sommato alla nostra portata nella nostra prima stagione a livello Grand Prix. Guardando ai prossimi europei di Rotterdam nel 2019 direi che è un obiettivo che possiamo raggiungere.”

“Ora Glock’s Federleicht tornerà a casa e si godrà erbetta e relax come si merita.”

Riccardo sei inserito in un team da sogno con Nicole Werner, Edward Gal ed Hans Peter Minderhoud siamo tutti curiosi di sapere come ti trovi?

“Il team Glock è semplicemente incredibile Nicole, Edward ed Hans Peter sono persone meravigliose sul lavoro e nella vita ed abbiamo un rapporto fantastico.”

Altro da aggiungere?

” Si voglio ringraziare il Presidente della FISE Marco Di Paola per avermi fatto partecipare a questi mondiali pur non essendoci una squadra, una scelta che mi ha permesso di fare una esperienza straordinaria, considera che nazioni come la Francia ed il Lussemburgo si sono tirate indietro e poi naturalmente… Mr. Glock per l’ opportunità unica.”