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Corallo Nero ritirato dalle competizioni

Era nell’ aria ma a Nizza la conferma Corallo Nero va in pensione, un cavallo che con Micol Rustignoli del Centro Equestre Monferrato ha scritto bellissime pagine di storia del dressage italiano.

Micol Rustignoli e Fixdesign Corallo Nero nel brioso giro d’ onore per l’ oro freestyle assoluto 2016 (photo © tuttoDRESSAGE).

“Salutiamo i campi gara così…proprio a modo nostro!!! “ E’ il commento di Micol Rustignoli all’ uscita del rettangolo dell’ internazionale di Nizza al termine del Grand Prix Special dove “Rallo” è stato esuberante come un puledrone.

“Oggi io e Corallo abbiamo varcato la soglia del rettangolo per l’ultima volta…è arrivato anche per il mio Rallo il momento di godersi la sua meritata e stra guadagnata pensione! Sono stati anni di gioie e dolori…un binomio sul quale credevano in pochi…eppure si sono dovuti ricredere in molti!!! Abbiamo ottenuto risultati e traguardi che nemmeno io avrei mai pensato…partecipazione a 2 campionati europei senior, 1 qualifica olimpica, 2 campionati italiani assoluti vinti, risultati nazionali e internazionali, e per concludere la qualifica per i Mondiali 2018 alla veneranda età di 19 anni! Ma arriva un momento in cui bisogna chiudere un ciclo e iniziarne uno nuovo!

“Ringrazio Valentina Truppa ed Enzo Truppa che sono stati i primi a credere in noi e gli artefici della creazione di questa coppia! Ringrazio tutti quelli che hanno creduto e tifato per noi in questi anni, in primis i miei genitori e i nostri super groom Jack Zanetti e Magda Piotrowska! E soprattutto ringrazio te amico mio per tutto quello che mi hai insegnato e per non avere mai mollato! GRAZIE RALLO!!!”

Queste le parole di Enzo Truppa: “È arrivato il momento di ritirare Corallo e la decisione l’ha presa Micol e condivisa da me e Valentina, viene ritirato in un momento dove ancora il cavallo è in forma smagliante. I complimenti che abbiamo ricevuto con Chablis e Corallo, in forma smagliante al momento del ritiro, ci rende orgogliosi del nostro lavoro : il dressage interpretato correttamente serve innanzi tutto ad allungare la vita sportiva del cavallo come chiarito dal più grande degli autori e Maestri del dressage, Steinbrecht.
Quando decidemmo (il plurale mi fa sorridere, in realtà decise Valentina , perché io stavo trattando la vendita con un cliente di Monica Theodorescu, ma poi ho acconsentito e condiviso questa cosa) di dare Corallo a Micol mi accorsi che lei era in chiara soggezione e quasi intimidita(stranissimo pensai perché in genere Micol non è proprio persona che si intimidisce.. ) e allora la chiamai in disparte e le dissi che non doveva preoccuparsi o essere in soggezione e che le avevamo dato questo cavallo per imparare a montare in Grand Prix e che se commetteva errori o incomprensioni, pazienza ….Beh con nostro grande orgoglio sono diventati un magnifico binomio!!!!”

“È sempre difficile prendere la decisione di “pensionare”un cavallo soprattutto se lo vedi in forma e stare bene in salute.” Spiega Valentina Truppa. “Ma credo che sia doverosa responsabilità per ogni cavaliere che arrivi ad avere un cavallo fino a fine carriera, decidere per questa opzione perché il rispetto nei confronti di chi ci dà tanto incondizionatamente è alla base di questo sport.
Ormai tanto anni fa Micol inizio’a montare con noi, e successivamente a lavorare anche per noi damdomi una grossa mano in scuderia.
Ai tempi aveva Konkorde che però dopo un paio d’anni andò lui in pensione e io avevo i miei tre cavalli di cui uno era Corallo, ma tre cavalli in Gran Prix non potevo montarli in gara anche volendo e mi fidai del mio istinto e decisi di affidarlo a lei perché credevo lo avrebbe valorizzato e allo stesso tempo lui (cavallo non semplice sotto parecchi punti di vista!) avrebbe insegnato molto, forse tutto a lei.
A distanza di anni posso dire che è andata così!
Lei ora è un amazzone professionista con fior di curriculum e lui un cavallo da gp che ha fatto europei, qualifiche olimpiche, mondiali, tappe di coppa del mondo, vittorie e piazzamenti.
Ora farà (come dice mia mamma) il “cavallo”, come fa Chablis, e tutti i compagni di una vecchia generazione che a noi e all’ Italia ha dato tutto: Beldonwelt con Federica Scolari,  Harmonia con Ester Soldi e Randon con Leonardo Tiozzo.”