Parigi 2017: La parola ai protagonisti

Dal 12 al 15 ottobre a Parigi sono andate in scena le Finali Europee del Master del Cavallo Iberico.

Nausicaa Maroni ed Embajador con una magnifica Kur da 77 per cento hanno emozionato e vinto a Parigi photo courtesy: team Il Cavallino).

Noi di Tuttodressage abbiamo chiesto ai protagonisti di questi giorni di gara di raccontarci della loro splendida avventura a Parigi dove ancora una volta gli azzurri sono stati meravigliosi attori di bellissime pagine di sport.

Giacomo Mazzoleni: “quello che posso dirti di questa finale è che è stata forse la più sofferta e bella di tutte, anche se non abbiamo vinto come l’anno scorso, questo terzo posto ha un valore immenso. Siamo partiti con una squadra molto più piccola delle altre, se pensi che avevamo solo 16 binomi contro i 40 belgi, 45 inglesi e 50 francesi, ma per fortuna tutti molto agguerriti. Fino alla fine non sapevamo di avere il bronzo e quando ci hanno dato la conferma è stata un emozione davvero forte.

Giacomo Silvio Mazzoleni Presidente MCI Italia e medaglia d’ argento individuale ai Campionati Europeo MCI Giovani Cavalli. (foto: tuttoDRESSAGE).

Una squadra così unita e con uno spirito così non l’avevamo mai avuta e molto probabilmente questo ha contribuito in maniera decisiva a continuare a lottare e non mollare per portare a casa una medaglia.

Tutti gli altri chef d’equipe mi hanno fatto i complimenti dicendomi che erano invidiosi del clima che c’era tra di noi e che questo è il vero spirito del Master Iberico.

Ci sono stati tre momenti davvero emozionanti, uno quello che ti ho appena descritto riguardante il terzo posto a squadre, il secondo la mia medaglia d’argento nei campionati giovani cavalli, davvero combattuta e sudata e il terzo la kur di Nausicaa, da pelle d’oca.
E cosa dire di Karin Sol, ogni volta che lui e Janet entrano in rettangolo compiono un miracolo se pensiamo che lui è completamente cieco.
Programmi per il futuro? Aggiornare il regolamento e cominciare ad organizzare il circuito dell’anno prossimo!!!”

Nausicaa Maroni: “L’appuntamento per noi del Cavallino con la Finale del Master è assolutamente immancabile, perché il motivo principale per il quale partecipiamo a questo evento è lo spirito che anima tutta la manifestazione, soprattutto tra noi italiani, l’aria di complicità che si respira è veramente unica.

La domanda che a tutti viene spontanea è: ma perché non si riesce a farlo anche nel dressage italiano “convenzionale”? La risposta forse non la sapremo mai o forse tutti noi già la sappiamo…. Siamo partiti veramente in pochi , un manipolo di coraggiosi , contro altre tre squadre agguerrite , che avevano circa 45/50 componenti l’una, noi eravamo in 16. Ci abbiamo creduto, abbiamo lottato , abbiamo sostenuto ogni singolo binomio e alla fine è arrivato il bronzo a squadre, ma ci siamo contesi le postazioni del podio con pochi punti a differenza.

Momenti emozionanti tanti, tante le risate , gli abbracci e anche qualche lacrima. Con Unico Ces, il nostro puledro, abbiamo fatto un bel rettangolo il giovedì, con ottimi punteggi, ma sabato l’ho sentito un po’ stanco e anche i giudici lo hanno trovato un po’ fuori equilibrio. Nessun problema, ha ancora tanto da mostrare , arriverà il suo momento.
Personalmente ho commesso troppi errori nel GP di venerdì, non ho trovato la giusta connessione ed equilibrio con Bamby , ma domenica in kur è stata tutta un altra storia , nel giro intorno al campo io l’ho sentito, Bamby mi ha trasmesso: io sono qui con te , dimmi come devo ballare …. ed è stata una sensazione unica.

da sinistra a destra Monica Iemi, Janet Scapin, Nausicaa Maroni e Cristiana Grilli (photo courtesy: team Il Cavallino).

Programmi futuri? Innanzitutto Verona, con il saluto a Chablis, poi sicuramente un internazionale prima della fine anno. Per il 2018 un progetto nuovo, un gran cambiamento, ma è una novità che vogliamo tenere ancora per noi . Voglio approfittare di questa opportunità per ringraziare TUTTA la squadra del Master : mi mancate di già !!!!”

 

Cristiana Grilli: “E’ la mia terza finale europea, l’anno scorso con un mio bronzo e quest’anno con un passaggio di categoria, ma devo dire anche la più emozionante sotto tutti i punti di vista. Quest’anno sulla carta mancavano all’ appello binomi importanti per i punteggi idonei a mantenere l’oro a squadre vinto lo scorso anno, però il nuovo team era comunque più affiatato e spronato anche dal difficile compito.

A titolo individuale ho portato i miei due lusitani Auxiliar e El Juli, quest’ultimo montato da Nadja Meuter, entrambi nella categoria Lisboa-Fandango. Nadja con El July hanno fatto due prove strepitose, nella tecnica vincendo e facendo suonare il primo inno per l’Italia, nella Kur danzando una ripresa perfetta è stupenda nell’assonanza, nell’armonia, nella tecnica e nella musica, ricevendo moltissimi complimenti… e guadagnando così l’argento.
Io ed Auxiliar abbiamo fatto due buone prove, una tecnica pulita e una bella kur, che oltre ad aver portato punteggio utile alla squadra ci hanno regalato il quarto posto individuale di categoria agli Europei, quindi sono molto soddisfatta dei miei risultati perché con 34 partenti avere un cavallo in argento è uno con medaglia di legno direi che è più che buono.

I momenti emozionanti sono stati tantissimi, specialmente perché la squadra seguiva ogni ripresa, ma devo dire che per me è per molti di noi gli occhi lucidi sono arrivati non solo per la kur di Nausicaa che ha pennellato un miracolo con un 77% , ma anche per la kur di Janet che con il suo Karin Sol completamente cieco ci ha regalato uno spettacolo pieno di emozioni e sicuramente una lezione di etologia per tutti . Ovviamente adrenalina pura la comunicazione arrivata del bronzo a squadre quando ormai le speranze sembravano perdute.

I programmi prossimi sono per El Juli il passaggio in PSG per me ed Auxiliar cominciare a prendere confidenza con qualche D1 …. ma soprattutto per entrambi diventare PAPÀ in quanto stalloni lusitani approvati ed è un mio sogno avere un clone del mio magnifico Uxi (Auxiliar). “

Nadja Meuter: “Questa finale europea del Master Iberico a Parigi è stata una bellissima esperienza. Prima, perché fare le gare all’estero è sempre un esperienza piacevole. Vedere altri cavalli e cavalieri, parlare altre lingue, mangiare altro cibo (che non è sempre un bene) …poi, perché abbiamo partecipato e vissuto questi giorni come squadra.
Tutti componenti della squadra erano presenti per seguire le riprese degli altri italiani.
Al mattino presto o alla sera tardi, sempre tutti schierati dietro la lettera A, con le giacche azzurre, per fare il tifo ai propri compagni.

Nadja Meuter e July (photo courtesy: team Pie’s Horses).

La stessa cosa anche durante le premiazioni, ci divertivamo a cantare l’inno e coinvolgere tutta la gente che era presente. Lo Steward belga ci ha fatto anche i complimenti per la nostra unione . Secondo lui l’italia è stata, indipendente dai singoli risultati, la squadra Nº 1.

Sicuramente non sono l’unica a descrivere la Kur di Janet Scarpin ed il suo Karin Sol come momento molto emozionante. Anche le altre nostre kur sono state molto coinvolgenti, ma seguendo questa kur, sapendo che Karin Sol è completamente cieco, è stato toccante.
Il cavallo che si fida ciecamente, nel vero senso della parola, della sua amazzone, che nonostante la sfortuna ci ha sempre creduto. Naturalmente è stato anche bello stare sul podio, con la mia bambina Matilde di fianco che ci faceva la portabandiera.

Adesso un po’ di pausa e poi lavoreremo per salire di categoria e prendere anche l’anno prossimo le qualifiche per partecipare alla finale di questo circuito bellissimo che sì terrà in Inghilterra.”

Ginevra Coperchio: “Siamo partiti alla volta di Parigi sapendo di essere un binomio competitivo e utile per la squadra, reduci quest’anno della partecipazione ai FEI EUROPEAN CHAMPIONSHIP in Olanda in squadra Young Rider, dell’oro Italiano al Campionati MCI e dell’ottima prestazione ai Campionati Italiani poco prima di partire …. come sempre è stata una bellissima esperienza con una bella squadra sempre presente.

Ginevra Coperchio  vicino ad Edipo El Bayo (photo courtesy: Dominique Grillot Viu)

Finita la prima prova sapevo di aver eseguito una bella ripresa ma quando poi è uscito il punteggio … è stata un immensa gioia sia per aver fatto il nostro top score superando il 70% sia per gli ottimi commenti dati dai giudici oltre ad aver distaccato di 3 punti percentuali il secondo classificato. In Kur ci siamo veramente divertiti ed Edipo El Bayo come dal primo giorno è rimasto collaborativo e concentrato fino alla fine vedendo appunto il bellissimo risultato di 72,9 e un altro primo posto.
Il momento più emozionante ? Sicuramente è meglio parlare dei momenti più emozionanti… aver fatto suonare l’inno di Mameli per tre volte consecutive. Non posso che essere orgogliosa e soddisfatta del “nano peloso” che mi regala il cuore ogni volta.
Come programmi futuri per quest’anno questo è stato l’ultimo concorso per noi, e per l’anno prossimo stiamo cercando di capire come è meglio organizzare la tabella di marcia … quindi non voglio anticipare niente sarà una sorpresa!

Un grazie infinito al mio istruttore Pierluigi Sangiorgi, agli Sponsor, al team veterinaio-maniscalco e ai miei genitori sempre presenti e di fondamentale importanza in ogni istante”

Complimenti a tutti i componenti della squadra azzurra ed ora….al lavoro per la prossima stagione con destinazione l’ Inghilterra.