INTERVISTA A LAURE CLEMENTINE SIMONNET

 

 

 

 

Siamo alla “Collina dressage” , appunto sulle colline piacentine, parliamo del centro, come nasce e come si propone ?

“Il centro nasce dalla mia passione per il dressage, vivo qui a Piacenza da 15 anni e sono due anni e mezzo, quasi tre, che cerco di sviluppare questa passione nei miei clienti, anche attraverso le gare.”

La struttura è molto bella e particolare….sembra quasi di essere in Toscana

“La struttura è tutta fatta di sassi, sassi a vista anche nel maneggio coperto, abbiamo 23 box, una giostra, un tondino di 23m, 5 paddock intorno alla struttura, il campo esterno di 70m x 30m, un tapis roulant che usiamo anche per la riabilitazione, fuori dal cancello ovviamente abbiamo bellissime passeggiate, con sali e scendi che facciamo al passo o al trotto e permette di fare un allenamento molto mirato su alcuni cavalli.”

Oltre alle caratteristiche estetiche di questo magnifico luogo, si nota molto la filosofia con cui è stato impostato il lavoro qua, grazie alla tua esperienza e alla location che si presta molto al lavoro sul benessere psicologico e fisico del cavallo.

“Si si, assolutamente! Soprattutto su quello! Negli anni mi sono accorta di avere appunto sviluppato questa disponibilità di lavoro sui cavalli, soprattutto alzando il livello, ad esempio cavalli che fanno Gran Premi, devono avere la mente rilassata e pronta ad accettare tutti questi tipi di richieste; riuscire ad alternare un lavoro di rilassamento e ginnastica permette secondo me, quando affronti quei 3 giorni a settimana di lavoro in campo sulle riprese, di accettare tutto molto più volentieri. Quando ci siamo trasferiti qua abbiamo fatto un salto di qualità nel lavoro molto importante”.

Diciamo quindi che avete capito e state interpretando bene quello che è la necessità del cavallo di rimanere comunque nella sua natura di cavallo in quanto animale e portare i benefici nel suo essere anche un atleta.

“Il cavallo atleta, penso di vederlo al massimo delle sue potenzialità in un contesto del genere, alternando questi tipi di lavori… e nei giorni di lavoro fisici e di preparazione alle gare si guadagna davvero qualità e disponibilità da parte dei cavalli.”

Organizzate anche degli stage?

“Si, organizziamo stage sotto la cura ed il prezioso occhio di Laura Conz, la sua supervisione tecnica per noi è molto importante. Vengono anche allievi al di fuori della nostra struttura, quindi accogliamo anche allievi esterni e tramite Laura siamo riusciti ad organizzare una serie di stage con Isabell Vessel, programmati per tutto l’inverno e questo per la preparazione alle gare sarà molto importante per noi.”

Parliamo ora della tua formazione equestre, com’è nata la tua passione per il cavallo, per il dressage e qual è stato il tuo percorso fino a qui?

“La mia passione equestre nasce da piccolina, mio padre pur facendo un altro lavoro, ha sempre continuato a montare a cavallo e mi ha passato questa passione, ma entrambi i miei genitori volevano anche che io facessi una vita normale non soffermandomi solo sui cavalli, quindi ho studiato e mi sono laureata, poi ho iniziato a lavorare continuando a montare a cavallo, fino a che ho detto : ma chi me lo fa fare? Io non sono fatta per andare in ufficio!

Quindi ho fatto la selezione per il corso istruttore ed ho intrapreso il corso nel 2000.

Appena sono arrivata in Italia ho iniziato con il salto ostacoli, perchè in quegli anni in Italia si saltava più che altro, c’era poco dressage, ma io avevo già gareggiato molto in Francia, feci i Campionati francesi di dressage.

Mi sono accorta che qui in Italia il dressage aveva comunque un po’ bisogno…. iniziai facendo fare del lavoro in piano anche come allenamento a chi saltava… ed iniziai proprio così a prendere la mia strada e a dedicarmi a questo a tempo pieno, anche se all’inizio la gente era un pochino indietro sul lavoro in piano, ma devo dirmi soddisfatta del lavoro svolto.”

Quali sono i tuoi cavalli?

“I miei cavalli da gara sono: Danny,che ha 15 anni, ha fatto con me degli internazionali nel giro piccolo, in Italia invece abbiamo già iniziato a gareggiare nel giro medio abbastanza bene ed ora andremo a Nizza nel giro piccolo. Donna Argentina è del 2003, siamo nel giro medio anche in internazionale, sia a Pompadour che a Nizza e questo autunno forse dovremmo presentarci in Gran Premio. Ho dei cavalli giovani che probabilmente usciranno questo autunno…. un cavallo di 4 anni dell’allevamento Belvedere in Toscana che forse presenteremo alle Lame , poi un cavallo di 7 anni che avevo già portato in qualche gara e poi c’è mia figlia che porta Stanley, un cavallo di 8 anni nel circuito dei Children.

Ho anche una serie di allievi dalle E fino al giro piccolo che partecipano alle gare.”

Tu hai origini francesi, di dove esattamente?

“Sono parigina, sono proprio francese francese!!! Sono nata a Parigi ma non ho vissuto molto lì, ci siamo sempre spostati.

Non partecipo ai Campionati Italiani, ma rappresento comunque l’Italia negli internazionali. Anche se questa regola la cambierei, vorrei avere anche io il diritto di partecipare ai Campionati Italiani, anche se vado sovente in Francia a gareggiare dove ho un legame particolare. Spesso mio padre viene qui da me a farmi lavorare, lui è anche giudice e quindi mi dà una mano”

Quindi la Francia ha anche avuto un significato importante per la tua formazione?

“Si molto, perchè da giovane sono stata formata dall’ ècole nationale d’equitation de Saumur, ho lavorato coi migliori istruttori , quindi ho un forte legame e li ritrovo in Francia in gara e mi fa molto piacere.

Da giovane aver lavorato in certe strutture ti lasciano una formazione ed una disciplina che trovi in pochissimi posti.”

Parlando del futuro, che cosa ti aspetti dal punto di vista agonistico, che programmi hai e cosa invece ti aspetti come istruttrice e dal tuo centro?

“Come centro vorrei avviare ancora meglio un gruppo di giovani, da portare anche in gara e da affiancare a mia figlia. Uscire in gara tutti assieme come squadra è molto motivante!

Sviluppare ancora degli stage di dressage, anche di livello semplice , per avvicinare persone che magari saltano o che si vogliono avvicinare al lavoro in piano. Il mio obiettivo è di far conoscere ed apprezzare questa disciplina.

A livello agonistico, spero quest’ anno di fare più uscite in internazionale e di mantenere un po’ il ritmo di quest anno con un uscita in nazionale al mese. Vorrei portare anche mia figlia, che ha preso le qualifiche per fare qualche internazionale anche lei e questi sono i miei obiettivi.”

Direi un programma molto importante ed interessante… Hai realizzato parecchi dei tuoi sogni, ne hai ancora qualcuno che vorresti realizzare?

“Presentarsi in gare internazionali con risultati ancora più soddisfacenti! Mi piace progredire, non ho obiettivi di Olimpiadi, ma comunque presentarsi con vari cavalli a delle belle gare internazionali e vedere i grandi campioni che montano, è molto importante.

Sarebbe bello portare in internazionale la squadra.”