Olivia Moriano l’ azzurra d’ oltre Manica.

Olivia Moriano (photo courtesy: private Moriano).

Dal Regno Unito con il sogno di gareggiare per la nazionale azzurra ai prossimi Europei giovanili in Spagna, Olivia Moriano si racconta ai lettori di tuttoDRESSAGE.

Abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche parola con Olivia Moriano, giovane amazzone italo-inglese del Team Italia Juniores.  Ecco cosa ci ha raccontato da Londra, chiacchierando con noi della sua vita fuori e dentro i rettangoli di gara.

Olivia Moriano in rettangolo ad Addington Manor (photo courtesy: private Moriano).

Per presentarti ai nostri lettori, raccontaci qualcosa di te, quanti anni hai, quali studi stai seguendo…

“Ho sedici anni, ne compirò 17 il prossimo Aprile, e sono iscritta al college. Studio economia, scienze politiche, oltre a letteratura e lingua inglese.
Mio padre, Carlo, è italiano, ed a lui devo il forte ascendente che l’Italia ha su di me. Essendo però io nata qui nel Regno Unito ho la doppia cittadinanza.”

Ok. Iniziamo ad entrare in argomento… siamo curiosi. Quando sei salita a cavallo per la prima volta?

“Mia madre ha alle spalle diverse esperienze a cavallo, così appena ho avuto l’età mi ci ha messo sopra.”

“E come è andata? Ricordi le prime sensazioni che hai provato?”

“E’ stato tutto molto naturale, come se non fosse quella la prima volta. Poi è entrato in gioco il mio lato più competitivo, che già da piccola mi spingeva a voler fare meglio ogni volta, e così ho appreso le basi molto velocemente, tant’ é che volevo galoppare ancor prima di imparare a trottare.”

Amore a prima vista…

“Assolutamente si, una passione sconfinata per l’equitazione.”

Qualcun’altro in famiglia, oltre tua madre, cavalca?

“No, solo io.”

Ora dimmi, perché il dressage, cosa ti ha spinta verso questa disciplina.

Olivia Moriano (photo courtesy: private Moriano).

“A dire il vero ho cominciato con il salto ostacoli, cavalcando un pony che definire “caldo” è poco. Purtroppo a quel tempo ero troppo giovane ed inesperta per lui, avevo solo otto anni, così mi sono dedicata ad imparare a cavalcarlo al meglio. Con l’inizio della stagione delle gare riuscii a qualificarmi e vincere un campionato di dressage nella categoria Pony. Credo che quello sia il momento esatto in cui ho realizzato che il dressage sarebbe stato il mio sport. Amo la sfida che presenta imparare ed insegnare al mio cavallo nuovi movimenti.”

Hai detto di aver partecipato al tuo primo campionato ad otto anni. Da allora, quali sono state le competizioni più importanti alle quali hai partecipato?

“Ho gareggiato nel British Dressage Young Riders da quando avevo otto anni, dalle Preliminari alla categoria Elementari con il mio secondo pony. Poi nel 2011 è arrivato dall’Olanda il mio pony Master Alexander, per tutti Rikki, allevato ed addestrato da Burt Rutten per sua figlia. Con lui ho iniziato dalla categoria dilettanti. Insieme abbiamo vinto molte competizioni con punteggi tra il 64% ed il 69%. Per tre anni consecutivi, dal 2012 al 2014, siamo stati selezionati per partecipare al Great Britain National Training. Abbiamo rappresentato l’Inghilterra agli Home International dove abbiamo ottenuto il secondo posto. Dopo quel risultato mi venne chiesto se volessi rappresentare la Gran Bretagna a livello internazionale, ma scelsi di rappresentare l’Italia. Il mio debutto come portacolori dell’Italia a livello internazionale è avvenuto all’ Addington Manor CDI nel 2015, ed è la partecipazione della quale vado più fiera.”

Dal momento che sei in possesso della doppia nazionalità, perchè scegliesti l’Italia invece che la Gran Bretagna?

“Per la mia famiglia, che è molto più italiana che inglese, perché l’Italia è davvero un posto magnifico e, per me, rappresentarlo è un grande onore.”

Parliamo dei cavalli di cui disponi attualmente.

“Ho ancora il mio primo pony, Wizzy. Poi c’è ovviamente Rikki e, da poco, si è aggiunto alla famiglia un nuovo cavallo con cui competerò per l’Italia nella categoria Juniores, Worldly Wise (Will), figlio di Welt Hit II che a sua volta è un figlio di Weltmayer.”

Quanto tempo dedichi all’addestramento? Come concili la carriera sportiva con la carriera scolastica?

Olivia Moriano (photo courtesy: private Moriano).

“Lavoro con Rikki e Will cinque giorni la settimana, dopo il college mentre sono impegnata in gare quasi tutti fine settimana. Non faccio eccessiva fatica a fare tutto, ormai sono abituata, anche se con il college il carico di studio è aumentato e tutto è un po’ più complicato. Nonostante questo tengo allenati i cavalli e me stessa con la stessa regolarità di sempre. Ho la fortuna di avere i cavalli a casa e posso quindi dedicarmi agli studi appena terminato con loro. Pianiafichiamo tutto con attenzione, in questo modo posso dedicare le giuste attenzioni ed energie sia all’allenamento che allo studio.”

Molte cose da fare in sole 24 ore…

“Vero, molto da fare, ma ne vale la pena!”

Un’ultima domanda. Quali piani hai per la stagione, quali sono le prossime competizioni in calendario?

“L’obiettivo principale della stagione è far parte del Team Italia agli Europei di Oliva a Valencia con Worldly Wise e partecipare a più gare possibile, mentre con Rikki punto sulla qualificazione ai Campionati Regionali Estivi a livello Advanced Medium.
Prossima competizione importante in programma è la prima Premier League della stagione in programma a Marzo nel Bedfordshire. Mi impegnerò per cercare di ottenere qui i punti sufficienti per gareggiare per il Junior Team Italia nel 2016 e per realizzare il sogno di partecipare agli Europei con Worldly Wise. Spero comunque di riuscire a qualificare Will al campionato regionale a livello PSG.”

di Antonio Russo