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MA STIAMO SCHERZANDO?

La FISE e Laura Conz decidono di mandare ai Campionati Europei anche Ester Soldi, seppure abbia solo una delle tre qualifiche richieste proprio da Laura Conz, mentre i nostri YR che erano in una posizione decisamente più giustificabile per una promozione sono rimasti a casa sempre per decisione del coordinatore tecnico.

Per tornare a fare del dressage serio e del sano sport bisogna lavorare tutti insieme senza timori nel denunciare le anomalie spazzando via favoritismi e clientelismi impegnandosi nel far crescere sia le qualità tecniche che morali di tutti.

Non è questione di voler polemizzare è semplicemente voler essere giusti e trasparenti.

Il comportamento della Federazione non è stato né giusto né trasparente ma semplicemente scandaloso e goffamente giustificato

Laura Conz in occasione dell’ ormai nota decisione di non aver voluto essere più flessibile nella decisione relativa alla partecipazione agli europei dei nostri Young Riders aveva scelto una linea precisa, una linea che non ci aveva convinto e  che ho affermato essere troppo rigida per quella che è la realtà del dressage italiano, ma comunque un modus operandi preciso.
Laura Conz aveva giustificato il suo operare proprio in nome della correttezza e per questo  non volle cambiare le decisioni prese e programmate ma ora cercano di passarci come normale il fatto di promuovere Ester Soldi che con una sola qualifica su tre entra nella squadra Senior?

Premetto che stimo Ester Soldi sia come persona che come atleta e che non è lei oggetto di discussione, da valutare sono i comportamenti della Federazione, di Laura Conz che è coordinatore tecnico  ma di fatto svolge il ruolo di tecnico e di chiunque in questi anni si è permesso in modo poco nobile ed a volte un tantino caricaturale di agire al di sopra delle regole.

“Non possiamo paragonare le scelte relative a non aver mandato i nostri YR a Compiegne con la decisione di fare una squadra di quattro Senior e quindi mandare Ester Soldi anche se ha solo una della tre qualifiche richieste dalla FISE”, mi  ha detto Laura Conz al telefono , “abbiamo analizzato tutti i pro ed i contro ed il Vicecommissario addetto allo Sport ed io abbiamo deciso così insieme con l’ appoggio finale del Commissario Straordinario della FISE…abbiamo deciso che si doveva essere un po’ flessibili sui regolamenti e questo prima non era possibile.”

“Con una squadra di tre saremmo stati penalizzati nel sorteggio oltre ovviamente a non trovarci a scartare il peggiore risultato”, conclude il coordinatore tecnico della Federazione.

Effettivamente questa ultima affermazione ha delle giustificazioni tecniche ma rimane una decisione incoerente con la linea di fermezza precedentemente adottata con le Young RIders con le quali si sarebbe potuto allo stesso modo giustificare dicendo… Abbiamo volutamente reso più rigidi i parametri di selezione per stimolare al massimo l’ impegno dei nostri atleti e comunque soddisfatti della loro preparazione abbiamo deciso che sarebbe stato sbagliato tenere a casa quanto di meglio il dressage italiano ha saputo creare a livello YR in questi ultimi anni.  Come Federazione ci impegneremo ad affiancare gli atleti ed i loro istruttori nel percorso di miglioramento tecnico e le loro famiglie saranno appoggiate, sempre nei limiti dei nostri budget, con un aiuto economico programmato…queste però sono le parole non dette e mai pensate….quelle che sognavamo di sentire….

No non c’è coerenz,a è vero che nel frattempo la FISE è stata commissariata ma la linea di comando per quanto modificata ai vertici è rimasta la stessa sul campo perché Laura Conz è ancora al suo posto e sinceramente credevo che il coordinatore tecnico avesse il carattere per difendere la sua scelta, quella di voler far rispettare le sue  regole, regole magari discutibili ma pur sempre regole ed  invece ci ritroviamo come al solito a rendere dei favori a qualcuno e degli schiaffi a qualcun altro…

Ho letto su un profilo Facebook questa frase: “Anziché polemizzare sempre e comunque bisognerebbe mettere lo stesso impegno x montare bene e x avere risultati che facciano crescere il dressage italiano!” La frase è di una delle nostre tre  amazzoni che ha meritato sul campo i galloni per rappresentarci ad Herning , è una affermazione vera ma solo a metà perché conosco ragazze che montano altrettanto bene che agli europei non ci sono andate per scelta politica perché non avevano soddisfatto a pieno i requisiti di qualificazione dettati dalla Federazione mentre altre brave, ma che non hanno nemmeno loro raggiunto i paramentri stabiliti, ci andranno perché le logiche sportive e strategiche lo impongono…. allora signori o credete che siamo stupidi o ci prendete per i fondelli e né l’ una né l’ altra personalmente mi piacciono.

Sono sempre stato dell’ idea che i paletti di qualificazione della Federazione, che sono giustamente più alti di quelli della FEI, siano un obiettivo e non un dogma scolpito sulla pietra, d’ altra parte Federazioni che nel dressage esprimono la massima qualità mondiale come Germania ed Olanda hanno una maggiore flessibilità nel nome proprio del cercare di creare le condizioni più favorevoli al team ma nel caso dell operato nostrano parliamo di giustizia arbitraria: le regole ci sono e guai a non rispettarle ne va della credibilità personale e della federazione però….in questo caso…è diverso.

L’ unica cosa che rende diverso il caso sono i soggetti coinvolti e questo vuole dire che come si suol dire la Legge non è uguale per tutti!

Ho visto succedere un paio di volte cose che non mi hanno convinto in rettangolo come ad Etrea dove una nota amazzone è entrata in gara, una M per la precisione, con la frusta ed è stata poi fermata dalla campanella del giudice di giuria perché si trattava di una ripresa di campionato ed anche se non era iscritta  in campionato andava eliminata  il suo istruttore è corso in campo a parlare con i giudici…la ripresa è ripartita, il binomio ha vinto, ora mi chiedo ma se l’ istruttore fosse stato un istruttore qualsiasi sarebbe andata così?

Bene da oggi si cambia registro e non nel nome della polemica ma della giustizia ed equità, sarò curioso, farò domande vorrò risposte, andrò a fondo e da queste pagine sarà tutto pubblico.

Oggi doveva essere una giornata di grande festa con tre amazzoni selezionate per gli  europei di Herning ed invece è una giornata, l’ ennesima buia giornata che celebra i giochi di potere all’ italiana, i sotterfugi malamente giustificati, si è voluto esagerare si è voluto stravincere.

Sento il dovere di non tacere, forse mi sentivo anche io come la stragrande maggioranza di chi è nell’ ambiente del dressage italiano con dei timori reverenziali verso qualcuno e quindi indirettamente succube di quei sottili giochi ma adesso basta, i comportamenti poco chiari vanno spiegati, le ingiustizie e le scorrettezze vanno rese pubbliche e quando qualcuno si permette dall’ alto della sua posizione di vertice di agire in modo ambiguo sappia che non esiterò a parlarne da questo mio blog, sempre in modo educato e mai sguaiato ma farò quelle domande che nessuno ha il coraggio di fare e chiederò quelle spiegazioni che tutti vogliono, parafrasando le famose parole di Giuseppe Garibaldi “qui si fa l’ Italia o si muore” concludo dicendo “qui o si fa dello sport sano o andatevene a casa vostra!”